Sharknado ormai è un appuntamento fisso nell’estate americana ed arrivato al quarto capitolo la squadra si può dire collaudatissima. Quando si parla di film del genere vanno eliminati tutti i filtri da “criticoni” per lasciarsi trasportare da Ian Zering e compagni in una divertente commedia dove sono proprio loro i primi a lasciarsi andare senza darsi limiti. Non sopporto quelli che guardano i film della Asylum e Syfy e ad ogni scena ripetono, in tono spesso e volentieri altezzoso, “che cazzata…ma che cazzataaaa!” anche perché spesso sono le stesse persone che, dopo aver visto un film di David Lynch o di Terrence Malick, vanno in giro a due metri da terra pur non avendo capito un beneamato cazzo ma ci tengono tantissimo a dirti che lo hanno visto. Liberissimi di non apprezzare questi film, sia chiaro, ma se la trama parla di un tornado formato da squali non potrai certo pretendere chissà quale ricerca stilistica di ‘sta cippa.

Sharknado: The 4th Awakens - Season 2016

Sharknado The 4th Awakens è forse il miglior capitolo della serie. Come già detto la squadra è collaudata e si vede anche sullo schermo con un Ian Zering sempre più nel personaggio e “Cool Guy” all’ennesima potenza e Anthony C. Ferrante alla regia che riesce a tirare fuori anche qualche inquadratura niente male. Non c’è un attimo di tregua e per un’ora e 25 minuti è un susseguirsi continuo di scene di azione divertenti e ricche di idee folli che, pur venendo a tratti rovinate da tagli di montaggio mostruosi e chroma key peggiori di TeleRomagna, funzionano e divertono. L’uso intelligente dalle decine di cameos, che hanno contraddistinto la serie fin dal primo episodio,  non infastidisce affatto ma è un’arma in più. Questa volta ci sono veramente tantissimi volti noti pronti a farsi mangiare, e non, dagli squali volanti…si va dai presentatori televisivi dei vari network americani al patron della Troma Lloyd Kaufman, il comico Gilbert Gottfried, il musicista Paul Shaffer, il wrestler Seth Rollins ed il mitico Steve Guttemberg protagonista di una divertente scena crossover tra il suo film, sempre di Asylum e Syfy, Lavalantula e Sharknado. Da segnalare anche una una mini reunion di Baywatch con David Hasselhoff, Alexandra PaulGena Lee Nolin

Let a thousand cosplays bloom.

Il prossimo anno al Comic Con voglio vedere tutti con questo cosplay

Per quanto riguarda la trama cosa vi posso dire…è stupida e nonsense a livelli epici con il sharknado in continua evoluzione…sharknado –>sandnado –>lightingnado–>oilnado–>firenado–>cownado–>Nuclearnado e chi più ne ha più ne metta. Tara Reid, che nel finale del terzo film viene schiacciata da uno squalo ma riportata in vita dopo una votazione su twitter, è diventata, grazie al padre interpretato da Gary Busey (non me la sento di infierire su di lui perché gli voglio troppo bene) un cyborg (!!!) con una forza sovrumana, in grado di volare e con la possibilità di far uscire una motosega, ed un spada laser, al posto della mano persa in Sharknado 2. Purtroppo non sono stati in grado di implementare il talento attoriale nel cyborg e vederla recitare fa sempre tanta tanta tristezza perché si vede che ci prova ma proprio non ci arriva a fare un’espressione decente.

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Dai c’è poco da fare, se vi piace questo genere di film avete trovato pane per i vostri denti…pieno di scene e dialoghi assurdi, interpretazioni volutamente esagerate e rimandi continui al cinema ricco di hollywood. E poi ditemi voi dove potete trovare un film che nel finale ha uno squalo che mangia un altro squalo che poi viene mangiato da un altro squalo ed infine arriva una balena volante e si mangia tutto quanto?!? Finale come sempre apertissimo per il quinto capitolo…io amo guardare questi film fatti da gente che si diverte e che vuole divertire il pubblico ma se preferite andare a vedere Malick per poi poterlo andare ad urlare al mondo siete liberissimi di farlo! 😉

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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