dracula3dE’ stata dura ragazzi..veramente dura guardare questo film che altro non è che la chiusura sigillata e piombata della carriera di Dario Argento..finiti tutti i bonus accumulati giustamente nel corso dei passati decenni con film che resteranno come esempio di grande cinema di genere negli ultimi anni il “Maestro” è passato dal’inguardabile Il Cartaio al penoso La Terza Madre all’assurdo Giallo fino ad arrivare a questo capolavoro dell’imcompetenza che è Dracula 3D (non trovo altri aggettivi per questo).

Mi spiace per Darione perchè chi vi scrive è tra coloro che hanno amato i suoi film e devo a Profondo Rosso la mia passione per l’horror ma, forse colpa dell’età o dei pochi soldi a disposizione, qui stiamo parlando di uno dei più grandi tracolli creativi della storia del cinema. La scelta del soggetto non aiuta di certo la creatività, ma veramente c’è ancora qualcuno che vuole vedere la storia di Dracula?! Ora più che mai il pubblico ne ha pieni i maroni dei canini aguzzi dopo anni di cagate allaTwilight e serie tv come  True Blood e The Vampire Diaries.

La storia è la più semplice che si possa raccontare, lineare come poche, ma qui sono riusciti ad incasinare pure questa grazie ad una sceneggiatura assurda che ci obbliga a seguire per tutto il primo atto l’evoluzione di Johnathan Harker, curatore della biblioteca di Dracula, per poi far inabissare il personaggio e farlo tornare a cinque minuti dalla fine per fare una comparsata-morte inutile. Il resto del film è un nulla continuo con dialoghi e recitazioni che lasciano a bocca aperta e che meriterebbero un Razzie Award ad honorem. Thomas Kretschmann e Rutger Hauer pur in palese imbarazzo ce la mettono tutta e salvano la faccia davanti ai loro colleghi attori mentre Asia Argento dimostra per l’ennesima volta di essere tanto cagna da far rivalutare alcune interpretazioni di Monica Bellucci. Oltre ad essere “un’attrice” scarsissima e con un repertorio di espressioni paragonabile ad un cartonato c’è anche il problema del doppiaggio…la ragazza non sa doppiarsi e parlando si mangia un buon 70% delle lettere dell’alfabeto.

Difficilmente non riesco a trovare qualcosa di positivo in un film..a volte possono salvarsi le scenografie oppure i costumi, altre volte le musiche ma qui niente si salva..NIENTE! Dal punto di vista tecnico siamo al livello del film amatoriale fatto in casa con un bel telone verde e chroma key ed esterni girati nel bosco fuori città. Gli effetti in CGI sono così primitivi che fanno tenerezza, non si chiedono certo effetti speciali da Oscar ma nemmeno questa robaccia ferma ai primi anni 90…ci sta girare i film in Bulgaria perchè costano meno ma cazzo le strade sono due…o investi qualche Euro negli effetti speciali oppure rinunci e passi al sempre comodo vedo/non vedo tanto caro ai registi della generazione di Argento. Fare l’elenco degli “effetti speciali” avrebbe poco senso ma su tutti vincono la mantide gigante che sembra uno stronzo cagato male e la soggettiva in volo della città nei titoli di testa che ha meno pixel delle animazioni di Pompei nei Cd-rom educativi che regalavano in edicola nel ’92. In merito al montaggio sono pronto a scommettere che sia stato fatto con Pinnacle Studio dal nipotino di Dario Argento in una sera perché è anonimo e sopratutto pieno di pecche come nella scena della mattanza dei suoi servi nel bar da parte di Dracula dove vediamo il Conte pronto a sgozzare un uomo e TAC…cambio di inquadratura…l’uomo è un altro e quello di prima è già steso a terra morto..salti temporali che non ti fa nemmeno Terence Malick quando gli viene la botta creativa.

Dispiace veramente vedere un regista del calibro di Dario Argento puntare dritto al suicidio artistico, potrebbe campare di rendita producendo e promuovendo opere di registi emergenti come fanno alcuni suoi colleghi invece ha deciso di continuare a dirigere pur avendo evidenti problemi creativi…le idee finiscono…lo smalto se ne va…non c’è niente di male ad ammetterlo. Dracula 3D è di certo il suo punto più basso, ho visto film amatoriali realizzati meglio e senza il contributo dello Stato Italiano che qui ha sganciato qualche centinaio di migliaia di Euro…ennesima dimostrazione di quanto il nostro paese sia allo sbando..ma questa è un’altra storia.

 httpv://youtu.be/SfzwSfDXnAE

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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