In preda all’isterismo, ho creato questo piccolo edit, di quella che era la recensione originale, arricchendola con alcune riflessioni nate, in primis da una mente più fredda e soprattutto da tre visioni (due delle quali consecutive).

Se prima volete sapere cosa ne pensavamo di Episodio 8, cliccate qui. Poi tornate a leggervi questa recensione.

Sono passate 48 ore dalla prima visione e 24 dalla seconda e terza, nel frattempo ho letto molteplici recensioni, pro e conto riguardo a questo episodio e a come questa saga si sarebbe dovuta concludere. Tutte, più o meno ottime conclusioni, sia dal lato chiaro che dal lato oscuro. Ci sono però alcune teorie che proprio non capisco. Sono sempre stato uno dei sostenitori del lavoro di Johnson, visionario e coraggioso forse (in termini di fotografia, regia e immagine), sicuramente incosciente, ma anche sbagliato e inadatto allo stesso tempo. E credo che, in maniera indiretta, sia proprio grazie a Johnson che stiamo parlando di questo episodio conclusivo, con toni che spesso rasentano il ridicolo, un po’ come se fossimo diventati, rimanendo “solo” degli appassionati, dei grandi esperti di cinema.

Ci sono volute tre visioni per farmi capire che questa conclusione, che di coraggioso non ha nulla, è la soluzione più plausibile di tutte.

Del resto basta pensare a come ci siamo lasciati dopo lo scorso episodio. Il fandom si è spaccato creando gruppi in contrasto tra loro, quasi tutti convinti che la loro versione sia quella giusta. Lo stesso fandom che si è fatto anche consumare dall’odio nei confronti di alcune scelte, tante volte azzardate lo ammetto, prima gli orsetti che sconfiggono una legione imperiale, poi Jar Jar e i midichlorian, poi i Porgs tra un ferro da stiro, Leia Poppins e battute di pessimo gusto per il prodotto che questa saga ha creato. Un prodotto, che forse, non Abrams, non, Johnson ma Lucas ha distrutto con le sue stesse mani.   

Congetture a parte, ho una bella notizia per voi, magari brutta per alcuni: Star Wars non è mai stata una saga “solo per alcuni”.
Star Wars, che lo vogliate o no è la saga su cui ogni generazione può contare. E’ la saga che ha creato un fandom che si è evoluto attraversando almeno 3 generazioni di ragazzini, diventati padri e alcuni, nonni. E’ la saga che ha creato il mito della famiglia Skywalker, ed è grazie a questo mito che possiamo dire che con questo episodio non si è concluso nulla: Star Wars continuerà a vivere grazie a questo, che lo vogliate o no.

Un’altra parola che spesso usiamo con toni abbastanza spregiativi è questo fantomatico fan-service. Vi giuro che non riesco a capire cosa sia a darvi così fastidio: le spade laser ci sono sempre state, è fan-service questo? Così come i Jedi, i Sith, il lato chiaro e il lato oscuro. Così come le varie morti nere, i vari Millennium Falcon e i vari personaggi che mi aspetto ci siano. Non possiamo tirare una riga sui nomi “storici” solo perché siamo avanti rispetto al periodo delle vostre storie. Star Wars è e deve essere fan-service, altrimenti diventa “solo” fantascienza. Apro e chiudo subito una piccola parentesi portando un esempio, sempre riferito a quello che si sta trovando in rete: gli stessi, che abusano di questa parola distruggendo episodio IX, sono gli stessi che stanno osannando The Mandalorian. Se non è fan-service questo, cos’è?

Ritornando all’analisi del film, qualcosa di sbagliato, passatemi il termine, però c’è. Alcune cose sono sicuramente dovute alla necessità, altre magari alla fretta di chiudere un progetto difficile, altre invece, che a mio avviso sono le più sbagliate, riguardano il capitolo precedente e vorrei proprio partire da questo.

Johnson ha introdotto, alcuni aspetti nuovi del concetto di Forza e di persone sensibili alla Forza. Ha introdotto un dualismo, utilizzando la Forza come collegamento, ha rotto alcuni canoni e ripreso alcune teorie (tante volte giuste) su quanto i Jedi abbiano peccato di presunzione durante tutta il periodo Repubblicano. Cosa se ne fa Abrams di tutto questo? Nulla, se non per il dualismo, andando a far rimangiare, agli stessi personaggi tutto ciò che era stato detto o che era accaduto prima, quasi per accontentare i molti scontenti. Episodio VIII, purtroppo, non lascia una linea sua chiara e viene utilizzato solo per scopi narrativi o per dare il ben servito al regista precedente. Vi pare poco? La mossa di Abrams, in questo caso, è stata leggermente, passatemi il termine, da paraculo. Come da paraculo, è stato rilasciare alcuni leak su possibili avvenimenti, durante gli anni di produzione e riutilizzarli come test per vedere se il lavoro stava proseguendo, non più secondo una storia, ma secondo ciò che la maggior parte dei fan voleva. Sembra quasi di gridare al complotto, ma le scie chimiche o il terrapiattismo dei leak secondo me ha qualche fondo di verità.

Per quanto riguarda la necessità/fretta, invece vorrei soffermarmi, in maniera spoiler-free sulla figura di Leia.

Partiamo dal presupposto che Leia, che lo vogliate o no, è da Ep.7 che fa da traino a tutta la serie e a tutta la Resistenza. Anche dopo la morte di Han Solo, per mano del figlio e dopo che la Resistenza è stat quasi sconfitta su Krayt, ha saputo mantenere una compostezza tale da riuscire a guidare al meglio ciò che era rimasto. Leia, è stata riesumata e copia-incollata in questo capitolo, con un montaggio frettoloso, fatto di scene inutilizzate di Ep.7 con quel pizzico di cringe, nel vedere dei tagli o delle ripetizioni nelle inquadrature. Del resto è vero: necessity is the mother of invention. L’ho inserito tra i problemi, anche se più che un problema è diventata la necessità quella avere sullo schermo un’attrice che purtroppo ci ha lasciato. Avrà il suo giusto tributo? Sta a voi decidere, ma secondo me rimane comunque un grosso sì.

Ma questo episodio 9, è o non è Star Wars? Che lo vogliate o no, lo è al 100%. Se poi non ha rispettato il vostro volere, è un altro discorso. Lo è per C-3PO, vera star indiscussa, lo è per la fotografia, lo è per il montaggio (serrato in alcuni punti e un po’ sconclusionato in altri), lo è per i personaggi nuovi e per gli storici (nella maggior parte dei casi non invasivi), lo è per il cast e per la sua evoluzione. Perché, un evoluzione c’è stata. Tutto ciò che vediamo sullo schermo, dal punto di vista puramente visivo è quella scintilla che appiccherà il fuoco all formicolio intimo. E se non dovesse averlo fatto probabilmente, c’è qualcosa che non vi è arrivato ed è assolutamente legittimo.

Una menzione speciale, va fatta per Adam Driver: ha saputo trasformare un Kylo Ren indeciso e sofferente, passato al lato oscuro in modo acerbo e a volte leggermente spocchioso, in una macchina da guerra, grazie anche ad una interpretazione, ai limiti del magistrale, riuscendo a trascinarsi dietro e ad elevare persino Daisy Ridley che ancora non mi aveva convinto del tutto. Stessa cosa per quanto riguarda lo stile combattivo: è riuscito a mettere in scena una  pesantezza ragionata, rispetto alla foga degli episodi precedenti. Kylo Ren è il vero fulcro di questo cambiamento. Un cambiamento necessario per la saga.

Adesso vorrei rivolgermi a chi sta distruggendo questo episodio. Si sta puntando molto il dito sul fatto che SW, sia diventato un prodotto utilizzato solo per vendere. La cosa non mi stupisce affatto. Del resto l’unico SW vero, è quell’azzardo di quello che sarebbe diventato poi Ep.IV! Lo sappiamo tutti, che da lì il successo non avrebbe fatto altro che andare di pari passo alle vendite del merchandise, perciò ecco le nuove spade laser, ecco gli Ewoks, ecco la trilogia prequel e la miriade di action figure che ha creato, ecco le vecchie spade laser, ecco gli special di Natale, dei cofanetti, delle steel box, ecco che vendo alla Disney, ed ecco tutto nuovo di nuovo e in quantità sempre maggiori. Ma chi è che non si sta comportando così?

Su alcuni aspetti, sono d’accordo e sopra vi ho riportato quali sono. Quello che non capisco e la cosa mi da molto fastidio, è il mio non comprendere cosa pretendevate da questo episodio, soprattutto ora che siamo arrivati alla fine. Come si fa a pretendere un cambiamento radicale in due ore e mezza di film, dopo che quasi un episodio è stato rinnegato? Io rimango dell’idea, seppur con qualche riserva, che questo, oltre a essere per intero Star Wars, probabilmente è uno delle conclusioni più degne che si potessero avere. Tutto merito di Abrams? Non lo so e non credo, ma sono sicuro di una cosa: è la storia della famiglia Skywalker a finire, ed è sempre stato chiaro. Non è Star Wars che sta chiudendo i battenti, perché del resto, non siamo altro che una setta, che ha bisogno di credere in qualcosa, con i nostri alti e bassi è vero, ma pur sempre ispirandoci a ciò che gli Skywalker hanno rappresentato fino ad oggi. Questa è la vera ascesa. Non è il finale che ci aspettavamo, è vero, ma è il finale più plausibile, che piaccia o no.

Insomma, il mio parere rimane, anche dopo tre visioni un immenso sì.

Un sì, che nella sua imperfezione non ha bisogno del mio perdono per ciò che c’è stato prima, ma un sì che mi fa dire grazie per tutto quello che questa saga mi ha dato. Pur comprendendo le tante ragioni che hanno portato molti ad crocifiggere il tentativo di Abrams (e mi sto riferendo a quelli per cui o esiste solo Ep.8 o esistono solo gli Ep.4/5/6), vi chiedo di provare, per una volta a guardare il film almeno una seconda volta senza aspettarvi nulla, un poi come tutti abbiamo fatto all’inizio del nostro viaggio, come se Obi-Wan fosse ancora una volta la vostra sola speranza, un po’ come se fossimo ancora a 42 anni fa.

Andrea Bottazzi

Classe 1990. Si affaccia a questo vasto mondo alla tenera età di 3 anni, grazie ai genitori che per farlo star quieto lo piazzavano davanti a Ghostbusters 1. Col passare degli anni gli interessi mutano, l'arroganza aumenta ma, questo mondo lo accompagnerà sempre, molto probabilmente fino alla tomba. Appassionato di Viaggi, Serie TV e Cinema. E' politeista, crede in David Hasselhoff, Steven Seagal, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e negli Iron Maiden.
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