Che lo vogliate o no, Star Wars: The Last Jedi, è il caso mediatico dell’anno scorso ormai. Le polemiche sono state molte, è vero, soprattutto quelle dei fan boy più accaniti, che continuano a perdere tempo sui social a denigrare Rian Johnson, la Disney e i vari familiari dei protagonisti. Tutto tempo perso? Beh, quasi sicuramente sì, se vogliamo parlare di incassi: The Last Jedi, infatti, ha appena raggiunto, in sole due settimane di programmazione, ben 745 milioni di dollari di incasso e a livello mondiale sta facendo rotta verso il miliardo di dollari.

Ma non è tutto oro quello che luccica: le preoccupazioni per il prossimo film stand-alone di casa Disney / Lucasfilm si fanno sempre più pesanti. La paura che Solo: A Star Wars Story sia un flop c’è ed è sempre più concreta. Del resto a parità di reshoot, lo doveva essere pure Rogue One ma come abbiamo visto, è successo tutto il contrario. A Hollywood, non sai mai che vento tira e Disney, in cuor suo, lo sa bene: 6 dei suo film, tra Marvel Studios, Lucasfilm, Pixar e Disney Studios, sono nella Top 10 dei migliori incassi della storia del Cinema.

Il bello di questo mondo però, è che se anche ti chiami Disney, non tutto va sempre per il verso giusto. Ci sono centinaia di film, che rientrano nella categoria Box Office Bombs. In parole povere, sono i cosiddetti flop o fiaschi, cioè tutti quei film che a fronte di grosse spese, a volte veramente enormi, risultano degli insuccessi al botteghino, non riuscendo a volte, nemmeno a coprire i costi di produzione.

Il flop, di per se, non è un argomento nuovo, ed esiste praticamente da quando l’uomo ha inventato la ruota. Esiste un numero infito di flop di un numero infinito di categorie: storici come la campagna di Napoleone in Russia, commerciali come la Fiat Duna e il Concorde, tecnologici come l’Apple Newton, il Sony Betamax e i lettori Zune e di buon gusto come il gioco da tavola di Donald Trump.

E di quelli cinematografici? Ovvio e il maggior numero di flop conosciuti al mondo, molto probabilmente, si trova qui. Come abbiamo detto sopra, faremo una lista, divisa in decenni e ci baseremo, come è normale che sia, solamente sull’insuccesso al botteghino, perchè su questo sito, dell’opinione della critica ce ne sbattiamo il maroni: è normale che molti dei film scritti qui, siano poi comunque diventati dei cult senza tempo.

1960/1969

Cleopatra (1963)

Ebbene sì, tra i flop conclamati, dei primi 10 anni analizzati, c’è Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz, distribuito dalla Twentieth Century Fox. Insomma proviamo a ragionare: sei Mankiewicz e prima di questo hai diretto Guys and Dolls Julius Caesar con Marlon Brando (ottenendo un premio Oscar e 4 Nomination), quindi vuoi come minimo il 90% dei set a Cinecittà (con i relativi costi) ed  Elizabeth Taylor (200.000 dollari di guardaroba + 1 milione di dollari solo per comparire) nei panni della protagonista. La Fox quindi, decide di stanziare 44 milioni di dollari per coprire tutti i costi. Alla fine con cosa ti ritrovi? Ti ritrovi in mano, dei tempi di ripresa lunghissimi e la Taylor che scassa per ogni ripresa con un guadagno finale di 62 milioni di dollari a livello mondiale, vi accorgete anche voi che c’è qualcosa che non va. Ma che ci vuoi fare, Cleopatra è sempre Cleopatra!

The Chase (1966)

Arriviamo anche al sopracitato Marlon Brando. Il ruolo di Vito Corleone è ancora lontano e ti svegli una mattina col telefono che squilla: dall’altra parte c’è la Columbia Pictures con Arthur Penn, che ti vogliono far recitare in un film con Jane Fonda e Robert Redford. Solo un cretino rifiuterebbe e siccome sei Marlon Brando ti butti a capofitto in questa trasposizione cinematografica di uno spettacolo teatrale di Horton Foote  che…sarà un grandissimo flop a livello mondiale per via dei troppi tagli alla storia e ai personaggi voluti dalla produzione. Ma tu rimani Marlon Brando e te ne freghi. Sbagliato! Il suo declino era già in corso e per tornare sulla cresta dell’onda avrebbe dovuto aspettare gli anni ’70.
Ma, Marlon Brando è sempre lui!

Doctor Dolittle (1967)

Può un film vincitore di 2 premi Orscar per Effetti Speciali e Miglior Canzone con altre 7 nomination tra cui Miglior Film e Miglior Sceneggiatura e un Golden Globe per il Miglior Attore Non Protagonista (che poi sarebbe solo Richard Attenborough) essere considerato tra i maggiori flop degli anni ’60? Assolutamente sì, se ti chiami Doctor DolittleRichard Fleischer (20,000 Leagues Under the Sea, Fantastic Voyage) e 17 milioni di dollari stanziati dalla 20th Century Fox non hanno potuto fare nulla per tirare su i guadagni di questo film, comunque all’avanguardia per l’epoca in cui è uscito (successivo solo a Mary Poppins (1964) The Sound of Music). Con un guadagno di soli 6.2 milioni di dollari e una perdita totale di 10.8 milioni, Doctor Dolittle si porta magnificamente, dati i primi vinti, tra i migliori flop degli anni ’60.
Dovrebbero dargli un Oscar per questo!

Paint Your Wagon (1969)

Ma è la stessa della pubblicità di Amazon e del cane zoppo? Sì, peccato sia stato un altro grosso flop per Joshua Logan e la Paramount! Il perchè di tutto questo? Semplice in origine, Paint Your Wagon, era un Musical di Broadway di Lerner and Loewe.
Lee Marvin e Clint Eastwood (dopo Rawhide e dopo essere stato riscoperto da Sergio Leone) si ritrovano in un musical western, abbastanza ambiguo, dove Lerner (scrittore dell’originale) fa da supervisore alla produzione. Cosa potrà mai essere accaduto? Lerner, spaccherà i maroni in maniera inverosimile a Eastwood (che da quel giorno cambiò radicalmente vita per dedicarsi a film a più basso budget), ritardando comunque le riprese e creando non pochi problemi a tutta la produzione, che soprannominò il film “Lerner’s Folly”. Con 20 milioni di dollari di budget, l’incasso totale, ha portato a un guadagno di soli 14.5 milioni di dollari, facendo cadere in disgrazia Joshua Logan (sarà il suo ultimo film) e portando una depressa, Jean Seberg al suicidio.

Rimanete sintonizzati su queste pagine per non perdervi le prossime parti!
Ce ne saranno? Ah staremo a vedere!

Andrea Bottazzi

Classe 1990. Si affaccia a questo vasto mondo alla tenera età di 3 anni, grazie ai genitori che per farlo star quieto lo piazzavano davanti a Ghostbusters 1. Col passare degli anni gli interessi mutano, l'arroganza aumenta ma, questo mondo lo accompagnerà sempre, molto probabilmente fino alla tomba. Appassionato di Viaggi, Serie TV e Cinema. E' politeista, crede in David Hasselhoff, Steven Seagal, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e negli Iron Maiden.
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