Uno dei protagonisti indiscussi del Natale (a proposito, state leggendo sicuramente la nostra lista, vero?) è il mitico «Ovetto Kinder». Fin da piccoli spiavamo le confezioni natalizie del famoso dolcetto, che erano il preludio alla festività della pace, fratellanza e… Bottino sotto l’albero!
Ovviamente l’ordine tassativo per la mamma era quello di evitare quella col presepe, tanto poi arrivava la nonna che, immancabile, la portava.
Bene, in tempi recenti la serie degli ovetti dedicata alle «femminucce» (quella con l’incarto rosa) si è arricchita di una nuova collezione denominata «DC Super Hero Girl».

Oltre al tema, che già imponeva alla nostra impavida redazione di non sollevare questioni di gender, le sorpresine in questione presentano una qualità incredibile.
Kinder, con questa serie, si sta avvicinando ai fantastici gashapon dei giapponesi. Il mitico scatolino giallo, posto all’interno dell’ovetto, contiene una pupazzetta munita di base che, una volta montata, raggiunge i sei centimetri d’altezza. La serie presenta le eroine DC in versione «trendy» che sono protagoniste dell’omonimo cartoon. Abbiamo Wonder Woman che, per l’occasione, sfoggia un paio di leggings (le gambe di Gal ve le sognate), una dinamica Supergirl, una Bumblebee che vanta una permanente nuova di zecca, una stilosissima Catwoman, un’acrobatica Harley Queen in posa plastica, una Poison Ivy che si è scoperta figlia dei fiori ed un’aguerritissima Katana. Manca purtroppo Batgirl presente solo nella distribuzione tedesca per motivi a noi ignoti.


Come dicevo la qualità della serie la rende piacevole da collezionare anche se non altrettanto da giocare. Gli incastri sono abbastanza liberi e le eroine tendono a sfasciarsi in mano, niente che un po’ di Attak non risolva definitivamente però. In ogni caso la struttura dei pupazzetti sembra suggerire decisamente l’uso espositivo, altro punto di contatto coi già citati gashapon.


Un elogio alla kinder che, speriamo, continui su questa strada.

Luigi Fontana

campione indiscusso della lega pokemon categoria asilo nido, la sua carriera sportiva venne stroncata dalla fine della produzione di Big Jim Global Command. Ridotto a stato vegetativo si è ritirato in uno sperduto paese montano ove vive tutt’ora in compagnia di un Commodore 64, un Critter ed un gatto.

Post Correlati Leggi anche...