Spesso il male di vivere ho incontrato…per continuare la citazione, non è nè il rivo strozzato che gorgoglia, nè l’incartocciarsi della foglia riarsa.
Era, è e sarà per sempre Andy Kaufman, nei panni di Jim Carrey nei panni di Andy Kaufman, perciò, se volete assistere alla più completa dissoluzione dell’identità di un individuo e se volete capire a fondo il vero successo di Man on the Moon, allora Jim & Andy: The Great Beyond (Featuring a Very Special Contractually Obligated Mention of Tony Clifton), è il documentario che fa assolutamente al caso vostro. Un documentario vecchio di 20 anni, dimenticato tra gli scaffali degli archivi della Universal, che solo oggi grazie a Netflix riusciamo a gustarci.

Cosa crea la paura, che qualche ripresa, possa rovinare l’immagine di un film?
Beh sta a voi capirlo, noi possiamo solo darvi una nostra lettura.

Il Documentario nel Documentario: la recitazione come via di fuga

Stiamo parlando di un documentario, diretto da Chris Smith, nel documentario delle riprese del film Man On The Moon di Miloš Forman del 1999, le cui riprese, si svolsero dal 27 luglio al 24 novembre 1998 tra Los Angeles, New York e Baguio.

E’ importante sapere in quanto tempo è stato girato il film e non il dove? Assolutamente sì. Attraverso questo documentario scoprirete il vero trasformista, dietro al personaggio di Jim Carrey, che si racconta in tutta la sua più totale fragilità. Una fragilità reale (non mancheranno alcuni passaggi della sua vita privata), spesso condivisa con Andy Kaufman.

Jim Carrey e Andy Kaufman: tra realtà e finzione

Solo due comici? No. I due comici che hanno rivoluzionato il modo di rendere comedy qualsiasi cosa? Assolutamente sì. Jim e Andy, come ogni perfetta coincidenza, sono nati lo stesso giorno, il 17 Gennaio, uno nel 1949 e l’altro nel 1962. Se a questi due poi aggiungiamo anche Tony Clifton (il cantante alter-ego di Andy), possiamo avere, probabilmente, il primo e unico caso documentato di trasfigurazione, più o meno come quella di Cristo sul Monte Tabor. Un po’ come se il corpo e l’anima di Jim Carrey fossero posseduti dallo spirito anti-humor di Andy e Tony per tutto il tempo: dalle fasi di trucco, alle direttive di un esaperato Forman, da un cast incredulo e spesso spiazzato, alle risse con Jerry “The King” Lawler. In tutto questo trambusto,  abbiamo come unico comune denominatore tutto ciò che è realmente Jim Carrey.

In tutto questo, dove finisce la realtà? Ma soprattutto dove comincia la finzione?

La realtà dei fatti, stavolta, non sta nella finzione. Quindi, come ha fatto Jim Carrey a interpretare in maniera magistrale Andy Kaufman, tanto che nemmeno la famiglia dello stesso Kaufman riconoscesse la differenza? Semplice. E’ la finzione che diventa la realtà dei fatti cancellando contemporaneamente le identità di Stanley Ipkiss (The Mask), Ace VenturaLloyd Christmas (Scemo è più scemo) e Truman Burbank (The Truman Show) ma, soprattutto, trasformando quella dello stesso Carrey.

Un Jim Carrey che probabilmente dal quel 1999 non si è più ripreso.

In conclusione, per non tirarla troppo per le lunghe, Jim & Andy, più che un documentario è un’esperienza che, in soli 90 minuti, ci fa aprire gli occhi su tutto ciò che significa essere l’attore comico per eccellenza degli ultimi 30 anni.

Vi ricordiamo che Jim & Andy è stato presentato fuori concorso alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è disponibile ora su Netflix.

Andrea Bottazzi

Classe 1990. Si affaccia a questo vasto mondo alla tenera età di 3 anni, grazie ai genitori che per farlo star quieto lo piazzavano davanti a Ghostbusters 1. Col passare degli anni gli interessi mutano, l’arroganza aumenta ma, questo mondo lo accompagnerà sempre, molto probabilmente fino alla tomba. Appassionato di Viaggi, Serie TV e Cinema. E’ politeista, crede in David Hasselhoff, Steven Seagal, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e negli Iron Maiden.

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