Opera prima del regista americano Julius Ramsay (The Walking Dead, Scream, Outcast) e vincitrice de L’Anello D’Oro come miglior film al Ravenna Nightmare Film Fest 2017 “Midnighters” si rivela un buonissimo thriller psicologico con forti influenze hitchcockiane. Si parte da un semplice quanto grave incidente che potrebbe capitare a tutti noi, una coppia di rientro a casa dalla festa di capodanno investe e riduce in fin di vita un uomo che stava camminando in mezzo alla strada. Dopo una veloce valutazione delle ripercussioni che avrebbero avuto denunciando l’incidente decidono di dirigersi a casa negando ogni possibilità di salvezza all’uomo.

Lo spettatore si prepara quindi ad un racconto che vede confronto a suon di colpe tra moglie e marito ma non ne ha il tempo perché l’ottima sceneggiatura scritta da Alston Ramsay (fratello del regista) piazza subito un colpo di scena che andrà a sconvolgere la vita di tutti i personaggi in scena. Non posso e non voglio svelare questo plot-twist perché sarebbe un vero e proprio spoiler ma vi basti sapere che questo fattore scatenante darà il via ad una dinamica di eventi che porterà il film a crescere d’intensità per concludere con i 20 minuti finali davvero ben costruiti nella creazione della tensione grazie al montaggio (dopotutto Ramsay è un editor molto apprezzato e famoso in patria) e che regalano anche una sequenza torture-porn inaspettata ma notevole. Una regia che si adatta ai cambi di ritmo e tensione e le ottime interpretazioni (forse un po’ sottotono il Dylan McTee) completano il tutto dandoci un film più che interessante.

I fratelli Ramsay ci tengono a mostrare che spesso e volentieri l’essere umano è ben più mostruoso di uno zombie o di una entità soprannaturale. Siamo in balia delle emozioni e dell’egoismo e ci viene mostrato come l’avidità, per molti, non conosca freni di alcun tipo. Ci auguriamo che il film trovi una distribuzione italiana e vi consigliamo di vederlo ma vi consigliamo anche di leggere la nostra intervista al Julius Ramsay a questo link.

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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