A seguito della prossima uscita del loro primo film Addio Fottuti Musi Verdi il vostro Macaco ha incontrato i The Jackal per parlare del film e dei loro progetti futuri.

Ecco quindi il resoconto dell’incontro.

Francesco Ebbasta regista del film ci ha raccontato che l’idea del film è nata circa tre anni fa ed ha avuto vita dalla partenza di un amico per Londra  per cercare lavoro, e da quel momento hanno iniziato a lavorarci su, a costruirci sopra fino ad arrivare all’iperbole del film quindi andare a cercare lavoro nello spazio. La fantascienza è un genere che avevano dentro invece da quando erano bambini e in prima media si sono conosciuti al cinema alla proiezione di Indipendence Day e quindi era da sempre che sognavano di infilare astronavi e alieni in una produzione e questo film è stata la giusta occasione.

Per quanto riguarda l’aspetto visivo ci spiega Alfredo Felco supervisore degli effetti speciali, che hanno voluto lavorarci con la massima cura per cercare di fare un film che non sembrasse da meno al confronto di produzioni d’oltreoceano ben più costose. Per fare questo si sono avvalsi della collaborazione di diverse aziende italiane con esperienze importanti nel campo degli effetti visivi.

Se gli si chiede perché hanno voluto fare un film e non sono voluti restare nel sicuro delle loro web series si dimostrano molto umili e coraggiosi, Francesco infatti ci dice che da anni ormai pensano e studiano di allargare il loro panorama di produzioni e che hanno voglia di raccontare storie e di esprimersi in tanti modi anche diversi da quelli loro soliti del Web e della pubblicità. Questo film nasce proprio da una loro necessità di raccontare una storia nuova che necessitava di una lunghezza più corposa che nel web non poteva trovare spazio.  E poi la risposta più bella di tutte a questa domanda la dà Fabio Balsamo (che nel film interpreta Fabio, il malato di fantascienza amico di Ciro) che dice:

“Se uno non osa in questo lavoro a realizzare i sogni di quando è piccolo di giocare con le astronavi che senso ha questo lavoro?”

Alla domanda sui lavori futuri dopo questo film ci dicono che The Jackal continuerà con i video e il lavoro sul web e con i video perché dicono di non riuscire a fare a meno di raccontare storie sotto forma di brevi sketch, oltre al lavoro pubblicitario. In più il lavoro sul film gli è piaciuto così tanto che stanno già lavorando anche ad altri script che possano adattarsi ad una forma più lunga sia per il cinema che per una serie.

Insomma i The Jackal si dimostrano dei ragazzi con i piedi ben piantati per terra, consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti ma sopratutto molto vogliosi di lavorare e di mettersi in gioco e di affrontare sempre nuove sfide per poter realizzare i propri sogni e progetti. Un esempio di giovani volenterosi certamente da seguire e da incoraggiare.

Ed ecco la molto professionale foto sfuocata di rito

Giovanni Montanari

Classe 1995. Iniziato al mondo nerd prima ancora di nascere dato che la mamma si sparava le maratone notturne di Star Wars quando era incinta di 6 mesi. Grande appassionato di cinema e serie tv, di cui si nutre con voracità. Sogna di vincere un Oscar per l’adattamento di Sutree di McCarthy.

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