Dopo la prima recensione ho sentito il bisogno di tornare a vedere il nuovo film di Shyamalan

Mi sono accomodata sulla poltrona e l’ho visto. Sapevo che c’era ma vederlo lì è tutta un’altra cosa.
Spero solo che sia come la prima volta e che non sia solo per un guadagno materiale a scapito dei sentimenti.
Cosa avete capito! Sto parlando del trailer di Trainspotting 2! Spud, Sick boy, Mark e Francis mi siete mancati. <3
Ma torniamo a noi. Per amor di comprensione (e non solo aggiungerei) ho riguardato il film di Shyamalan per la seconda volta e dopo i tanti giudizi positivi mi sono fatta questa domanda: ma che film ho visto io??! Quindi eccoci qua (Ancora. Mi aspetto che Shyamalan mi venga a ringraziare di persona dal momento che io e il mio moroso stiamo sostenendo economicamente il suo film! ahahah!).

Siccome lo avevo già visto ho cercato di guardarlo con un occhio più distaccato. E mi sono resa conto di una cosa: anche gli altri spettatori non l’hanno capito. Ridevano come se fossero al circo. È un triller mica un film comico! Un ghigno mi è scappato anche a me, ma per una scena in cui lo stridore di due emozioni contrastanti faceva nascere una specie di macabra ironia. Ma non per tutto il film!

Bisogna dire però che la scarsità mentale dei vari attori (o meglio, dei loro ruoli) è a dir poco imbarazzante. Sembra che il non arrivarci nelle cose neanche con una scala sia diventata una disciplina olimpica.
– Medaglia d’oro alla dottoressa Flatcher che nei confronti degli altri sa fare della facile filosofia dicendo cosa fare, ma quando si tratta di se stessa… Male male.
– Secondo posto l’uomo dall’altra parte del walkie-talkie: qualcuno ti chiede aiuto dicendo di essere stata rapita e che vogliono ucciderla e tu non fai niente? Fattele due domande.
– Medaglia di bronzo a una delle ragazze, penalizzata per l’età; dopo un sacco di tempo chiusa in uno sgabuzzino le viene un’idea geniale: “guarda se c’è qualcosa che possiamo usare!”. Prima no?
– Infine premio di consolazione per la comparsata del regista che, benché favorito dalla sua posizione, non ha avuto il guizzo decisivo per aggiudicarsi il podio. Peccato, sarà per la prossima.

A parte gli scherzi, confermo la mia prima opinione. In più sia io che il mio moroso abbiamo pensato la stessa cosa: il film poteva finire anche un quarto d’ora abbondante prima, perché quello che viene dopo non aggiunge niente di rilevante alla storia.

Gaia Arrigoni

Mi chiamo Gaia, ho trent'anni o poco più e sono 126 minuti che non scrivo recensioni. Come il gelato al cioccolato sono dolce e un po' salata.
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