La famigerata banda della Diaper Mafia (Mafia del pannolino) prende in ostaggio la scuola per i “Molto Speciali” di Tromaville, solo The Toxic Avenger e il suo aiutante obeso Lardass possono salvare la città. Una tremenda esplosione causa un inaspettato varco dimensionale fra la città di Tromaville e la sua immagine speculare: la malvagia cittadina di Amortville. Toxie si ritrova intrappolato nella dimensione di Amortville mentre Tromaville cede sotto il perfido controllo di Noxius Offender (Noxie), il malvagio doppelganger di Toxie. Ce la farà Toxie a tornare a Tromaville in tempo per bloccare i piani di Noxie o sarà condannato a restare per sempre ad Amortville? Come è possibile che la moglie di Toxie, Sarah, sia rimasta incinta di due bambini da due padri diversi? Riuscirà Tito, il Ribelle Ritardato, superare la sua rabbia giovanile e diventare un membro produttivo della società?

Sgangheratissimo, dissacrante e irresistibile ultimo capitolo delle avventure di Toxie, il deforme supereroe del New Jersey simbolo della mitica Troma!

Lloyd Kaufman, per molti un nome che è sinonimo di una sola parola: Troma, ovvero una delle più vecchie case di produzione indipendenti americane, specializzata in quel cinema del bizzarro, del provocante, del volgare e dell’oltraggioso per cui tanto spasimiamo. Lloyd Kaufman è il creatore (assieme al fido Michael Herz, ovvero l’animo razionale della società) del Vendicatore Tossico, un personaggio ormai diventato vera e propria icona, capace di uscire dai ristretti territori del cinema spazzatura per diventare oggetto di vasta popolarità grazie a serie animate (come “The Toxic Crusaders“, cartone realizzato tra il 1990 e il 1993), fumetti (pubblicati dalla Marvel Comics), action figures, videogiochi, miniature, maschere e chi più ne ha più ne metta.

Tutto è iniziato nel 1984, anno della prima avventura cinematografica di Toxie, un successo che oltre a consacrare la Troma come la più importante casa di produzione di pellicole trash di tutta l’America, spinse Kaufman ed Herz ad inaugurare una vera e propria saga con altri tre seguiti: “The Toxic Avenger part II” (trasferta giapponese, alla ricerca del padre, del nostro supereroe mutante) “The Toxic Avenger part III: the last temptation of Toxie” (dove il buon Toxie se la vede addirittura con il Diavolo, nascosto dentro il corpo del capo dell’organizzazione Apocalypse inc.), fino ad arrivare a quest’ultimo “The Toxic Avenger IV: Citizen Toxie“, storia di doppi oscuri e realtà parallele deformanti che porta agli estremi tutti gli elementi che hanno contribuito alla fama di questa sgangherata serie. Impossibile, infatti, non apprezzare i film di Toxie per la loro carica corrosiva e profondamente iconoclasta, per le battutacce, per l’erotismo deliberatamente gratuito, per lo splatter estremo ed effettisticamente raffazzonato e per il bizzarro surrealismo, molto più sottile e destabilizzante di quel che si voglia far credere. Inoltre è davvero geniale l’idea di quel microcosmo folle rappresentato dall’immaginaria cittadina di Tromaville (teatro ideale degli eventi di quasi tutte le pellicole Troma, come i tre “Class of nuke em’high“, i “Troma’s war“, “Tromeo and Juliet“, etc..), praticamente una Springfield simpsoniana ante litteram e al vetriolo.

Credo davvero che Citizen Toxie sia uno dei migliori capitoli della serie, sembra quasi (dopo l’8 e ½ Kaufmaniano di “Terror Firmer“) che il mitico Lloyd abbia intenzione di consacrarsi definitivamente come il Federico Fellini del trash e del cattivo gusto, della satira perversa e offensiva. Non ci risparmia nulla, il film è un festival di malsana e irresistibile ironia che dilania fieramente argomenti scottanti e tabù come gli handicap fisici e mentali, il disagio giovanile, la corruzione morale all’interno delle istituzioni e l’inefficienza delle stesse, il razzismo, la discriminazione, la religione. L’obbiettivo è mettere alla berlina il perbenismo fanfarone che intende nascondere con parole caritatevoli ed edificanti, ma del tutto ipocrite, i fanatismi, le intolleranze, gli egoismi, la violenza e le avidità che sembrano governare la società degli uomini. O forse, buttando nel secchio i soliti noiosi sofismi, il film vuole soltanto sfidare la tirannia del politicamente corretto, portando un po’ più in là, per il solo gusto di farlo, il confine di ciò che ci è concesso sbeffeggiare.

Nel fare questo Kaufman non sottovaluta mai il fattore autoironia, e infatti sotto gli artigli della satira finisce la stessa produzione Troma, che si offre divertita al dileggio del pubblico (in tal caso come dimenticarsi del meraviglioso documentario “Apocalypse Soon“, dove con un’onestà dissennata e disarmante Kaufman e company ci informano delle difficoltà produttive di “Citizen Toxie” e della stessa Troma)!

Questo film va anche considerato come una gigantesca reunion di superstar Troma, non manca il solito Joe Flaishaker (nel doppio ruolo di Lardass, l’obesa spalla petomane di Toxie, e Chester), l’ex pornodivo Ron Jeremy (l’imbelle sindaco di Tromaville), Lemmy Kilmister ( cantante dei Motorhead), Hank the Angry Drunken Dwarf (nel breve ma esilarante ruolo di Dio), James Gunn e un cameo di un giovane Eli Roth. Spassosissimo il folto gruppo di assurdi supereroi assunti per fronteggiare la minaccia di Noxie, citiamo un alcolizzato Sgt. Kabukiman NYPD, l’uomo mucca da latte Mad Cowboy, la creatura dei mari Uomo Delfino (peccato che Tromaville si trovi sulla terra ferma), il supremo signore dell’onanismo Master Bator e la controparte femminile The Vibrator. Le strizzate d’occhio al mondo dei supereroi sono inoltre assicurate dal cammeo di Stan Lee in veste di voce narrante.

Concludo rammentandovi la presenza di divertenti citazioni filmiche che vanno da “Il Mago di Oz“, a “Quarto Potere” (il riferimento alla pellicola di Orson Welles è forse il momento più succulento di “Citizen Toxie“) fino a “Guerre Stellari“.

Non vi resta che godervi questo film fuori di testa!

Scena da ricordare: lo scontro tra Toxie e Noxie alternato a quello dei feti nell’utero di Sarah, il cinegiornale sulla vita di Noxie che richiama quello di Quarto Potere, la morte dell’anziana signora con deambulatore per mano del Kabukiman di Amortville.

Consigliato a: tutti i Troma fan…e non solo!

Supporto visionato: DVD Arstone, lingue: italiano/inglese, sottotitoli: inglese/italiano

httpv://www.youtube.com/watch?v=Ah97dn8GOBU

Il Borg nasce a Montevarchi (AR) nel 1983 la sua felice infanzia viene segnata da un precoce amore per il cinema e in particolare per i film horror, fantasy e fantascientifici. Alle elementari il Borg scopre i comics Marvel che, nel fanciullo, non tardarono a manifestarsi come nuove, eccezionali, forme di autismo. Diplomato alla Scuola di Comics di Firenze e illustratore freelance passa le sue giornate a guardare film di ogni genere, leggere fumetti di tutti i tipi e talvolta disegna mostri.

Post Correlati Leggi anche...