E’ difficile descrivere l’emozione che suscita un film come THE EXPENDABLES, un film che ho atteso per una badilata di anni e, ve lo dico subito, non ha deluso le mie aspettative. L’action movie anni ’80, film con protagonisti attori tamarrissimi che mascheravano le loro dubbie qualità recitative tirando pizze in faccia a chiunque capitasse a tiro, sparando con pallottole illimitate e facendo esplodere intere città, (super)eroi umani coinvolti in scontri a fuoco uno contro mille per salvare la sbarbatella di turno o il vecchio commilitone mai più visto e sentito e capaci di trasformare in tormentoni ogni loro battuta, è un genere esploso negli anni reaganiani per finire poi da molti, ma non da tutti, messo in disparte.

Il desiderio più grande di coloro che passavano le giornate guardando capisaldi come Commando, Cobra e Rambo è sempre stato quello di vedere un film che avesse come protagonisti tutti gli attori simbolo del periodo d’oro, un’operazione difficile da fare per tanti motivi ma soprattutto nel mettere d’accordo queste “primedonne” e convincerle a dividersi gli spazi e gli onori sul grande schermo.

Dopo oltre 20 anni però il mitico Sylvester Stallone ha deciso che era giunto il momento di provare a radunare un po’ di vecchi amici per ricordare al mondo che l’action movie non è morto e nemmeno i suoi simboli. Purtroppo i piani iniziali del buon Sly sono incappati in clamorosi e folli rifiuti da parte di icone come Jean Claude Van Damme, Steven Seagal, Chuck Norris e Kurt Russell ma quello che troviamo in THE EXPENDABLES è comunque un cast leggendario.

Essendo questo film un vero e proprio omaggio al genere che tanto successo ha dato a Stallone e compagni sappiate che la trama è la più lineare che si possa avere, il classico buoni contro cattivi…cattivi veri..gente che non disdegna di tirare una tranvata in faccia ad una donna indifesa e di distruggere un mercato di paese per far passare una macchina. Credo che in questo caso non sia molto sensato raccontare lo sviluppo della trama ma concentrarsi su altri aspetti e prima di tutto vorrei analizzare il cast perchè mai, e dico MAI, abbiamo visto un cast così ricco di miti viventi, veramente emozionante vederli tutti insieme ma si sa che quando metti tanti personaggi insieme qualcuno rischia di venire poco sfruttato e messo in disparte.

Sylvester Stallone, il leader di questa banda di folli suicidi e il suo braccio destro Jason Staham hanno un’alchimia perfetta, un chiaro esempio del confronto tra la vecchia e la nuova generazione. Dolph Lundgren offre un’interpretazione del mercenario Gunner da applausi e dovrà ringraziare tutta la vita Sly per avergli offerto i due ruoli più importanti della sua carriera, questo e il mitico Drago di Rocky IV (un po’ meno grato invece per averlo spinto a fare quella cagata di Masters Of The Universe). Jet Li e Terry Crews sono le povere vittime sacrificali in questo cast di stelle perchè, il primo, viene usato poco e male, l’unica cosa che fa per tutto il film è lamentarsi della sua statura e anche quando gli viene data la possibilità di mettersi a tirare calci nello scontro fisico con Lundgren la scena non decolla, purtroppo paga lo scotto di non avere una controparte con le sue caratteristiche tra i nemici mentre al simpaticissimo Crews non viene dato il giusto spazio e solo nella seconda parte scalda il pubblico con il suo fucile gigantesco. Randy Couture e Steve Austin picchiano come dei fabbri qualsiasi cosa gli capiti a tiro e dicono pochissime battute..il ruolo perfetto per loro. Mickey Rourke è una sicurezza come sempre e verso metà film ti spara fuori un monologo da farti tirare fuori il fazzoletto e asciugare le lacrime di nascosto, certo che però sarebbe stato bello vederlo andare in azione con i compagni sul campo di battaglia. Eric Roberts fa il cattivo stronzissimo senza paura tanto da dare della merda a Steve Austin..roba che se gli girano le palle ti sfracella.

E la tanto attesa scena tra Stallone, Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger? Vi dirò che mi spaventava ma mi è piaciuta molto, Willis in ottima forma mentre il Governatore era palesemente arrugginito ma nel complesso funziona e le frecciatine che volano tra Sly e Schwarzy non possono che riempire i cuori di gioia, si spera che sia stata solo una piccola prova per qualcosa di molto più grande da fare nel sequel! Leggende allo stato puro. Punto.

Ho sempre amato Stallone regista e anche questa volta non ha deluso, forse la prima parte del film e un po’ altalenante nel ritmo e nel complesso lenta ma quando il film ingrana non ci sono storie, quello che abbiamo davanti è puro action movie vecchia scuola con esplosioni immense e cazzotti come se piovessero. Nel finale poi si scatena il vero delirio come in John Rambo e parte una carneficina da antologia con gli amanti del genere non dimenticheranno facilmente. Lo so che ci sono anche alcune strizzatine d’occhio al cinema “moderno” come il sangue in CGI (buuuu) ed i combattimenti corpo a corpo in stile Bourne ma sappiamo tutti come sono le leggi del marcato ed era impensabile fare, oggi, un film con gli stessi mezzi e soldi degli anni ’80.

Mi permetto di dire che coloro che hanno criticato questo film non lo hanno guardato nel modo giusto, dico questo perchè sento tanto parlare di sceneggiatura traballante e regia imperfetta ma cari ragazzi bacchettoni Stallone non ha certo pensato di creare il film perfettino per leccare il culo ai ai critici ma ha voluto fare felice i suoi milioni di fans e per quanto mi riguarda gliene sarò per sempre grato!

Visti gli ottimi risultati al botteghino e l’annuncio ufficiale del sequel ora non ci resta che iniziare a fantasticare su quali saranno i prossimi attori al servizio di capitano Sly, ne ho in mente tantissimi..troppi..ma spero veramente che Van Damme stavolta non faccia il fighetto e si lanci nella mischia e che anche Chuck Norris faccia una bella comparsata magari, la butto lì, come padre di Jason Statham.

httpv://www.youtube.com/watch?v=C6RU5y2fU6s

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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