Per film come questi, la cui colpa è l’estrema mediocrità, un commento breve e stringato è quanto di meglio si possa offrire. Cazzatona paurosa nella quale non si riesce a provare un minimo di partecipazione per i personaggi, che sembrano dei fantocci con il minimo sindacale di personalità (compreso il protagonista). Ma sostanzialmente vale un po’ quello che scrissi per 2012: è ragionevolmente divertente, riesce a farti passare un po’ di tempo spensieratamente.

A volte il film si prende sul serio, vorrebbe esprimere una certa gravità, una certa solennità, ma si nota una bella discrepanza tra questa intenzione e ciò che poi si vede sullo schermo. Ben realizzati gli effetti speciali, benché non ci sia una ed una sola scena in cui si tenti di usarli in modo più o meno immaginifico. Il risveglio del Kraken è però estremamente spettacolare, tipo un Cloverfield ai massimi livelli.

Prodotto convenzionale, sceneggiatura fiacca e compitino svolto dal regista senza particolari guizzi, ma almeno ha il merito di non raggiungere gli estremi di odiosità di uno Stephen Sommers, tanto per fare un nome. Anche qui si cannibalizza in modo assai sfacciato il solito Signore degli Anelli di Peter Jackson (ça va sans dire) e non si riesce a raggiungere neppure il fascino del film originale che, per carità, a livello drammaturgico magari non offriva niente di più, ma aveva un’atmosfera tutta sua che riusciva a regalare qualche bella suggestione e i mostri di Ray Harryhausen, così ricchi di carattere e mai anonimi, erano pura arte in movimento.

Senza ombra di dubbio L‘Incredibile Hulk, precedente opera del regista, era tutt’altra cosa e Leterrier ha dimostrato (una volta per tutte?) che è soltanto l’ennesimo “uomo che gira” alle totali dipendenze della major di turno. Dalla sua ha, forse, che è meno peggio di altri…

Ho ripetuto fino allo sfinimento che avrei visto il film in 2D ma poi la scelta della visione in 3D è stata obbligatoria perché all’Uci lo davano soltanto così. Ma mi consolo, perché il biglietto non l’ho pagato io. E’ un 3D inesistente. Non si può dire che sia peggiore di quello di Alice in Wonderland, perché semplicemente è come se non ci fosse. Tutto qui, né più, né meno. Fuggite da ogni sorta di 3D riconvertito, è una mezza truffa. Il 3D nativo è l’unico che valga la pena sostenere e che giustifichi l’aumento del biglietto.

P.S. L’avete visto l’omaggio a Bubo, il gufo meccanico del vecchio film? Beh, è stato carino.

httpv://www.youtube.com/watch?v=UAcnVAKoHOk

Il Borg nasce a Montevarchi (AR) nel 1983 la sua felice infanzia viene segnata da un precoce amore per il cinema e in particolare per i film horror, fantasy e fantascientifici. Alle elementari il Borg scopre i comics Marvel che, nel fanciullo, non tardarono a manifestarsi come nuove, eccezionali, forme di autismo. Diplomato alla Scuola di Comics di Firenze e illustratore freelance passa le sue giornate a guardare film di ogni genere, leggere fumetti di tutti i tipi e talvolta disegna mostri.

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