Il 16 gennaio arriva nelle nostre sale Jojo Rabbit il nuovo film di e con Taika Waititi, tratto dal (bel) romanzo Il cielo in gabbia di Christine Leunens edito in Italia da SEM Libri, una commedia satirica che cerca ( e ci riesce) di mostrare con un impianto comico la macchina della propaganda antisemita del regime nazista per poi smontarla passo passo.

Jojo Betzler (il bravissimo Roman Griffin Davis), dieci anni, è un fervente membro della gioventù hitleriana, è talmente immerso e soggiogato dal nazismo che il suo amico immaginario è, nientedimeno che il Führer in persona, Adolf Hitler (Taika Waititi) che lo consiglia e lo guida in tutte le sue azioni. Il mondo di Jojo con tutte le sue convinzioni e  suoi preconcetti verrà scosso fino a ribaltarsi quando scopre che sua Madre Rosie (una dolcissima, radiosa, splendente, meravigliosa Scarlett Johansson) nasconde in soffitta una ragazzina ebrea di nome Elsa (Thomasin Mckenzie).

Il pericolo delle menzogne è che diventano reali nella mente degli altri, sfuggono al controllo come semi liberati  dal vento, germogliano per cono proprio nei posti più impensati.

Conoscendo Elsa Jojo vedrà sbriciolarsi il castello di menzogne costruite dal nazismo e inizierà sempre di più a vedere invece la crudeltà e l’insensatezza disumana nascosta dietro quelle menzogne.

Tutto questo visto attraverso gli occhi curiosi di Jojo e la sua sincerità.

Nell’epoca della post verità, delle fake news, dove conta chi la spara più grossa, Taika Waititi ci mostra come con l’empatia, con il dialogo con l’altro, con l’amore si possa tornare alla verità, e annullare ogni tipo di odio.

Un film dolcissimo, divertente e commovente che affronta un tema importante e delicatissimo in maniera eccezionale e fruibile per chiunque, senza mai ergersi sopra nessuno, senza accusare nessuno, senza pretendere di insegnare nulla a nessuno, semplicemente mostrando l’orrore e l’insensatezza della propaganda nazista e smontandola fino a renderla ridicola. Non è una satira tagliente o sboccata, o urlata, ma semplice ed efficace.

Incredibile tutto il cast che oltre ai già citati annovera anche il premio Oscar Sam Rockwell nel ruolo del capitano che guida e cerca di addestrare le giovani reclute.

Un bel film da non perdere assolutamente anche perché potrebbe rivelarsi l’outsider che agli Oscar si andrà a prendere alcune delle statuette più importanti e blasonate e quindi nel caso questo accadesse sarà meglio che non rischiate di fare la figura di quelli che non lo hanno visto.

Quindi correte in sala e recuperatevi anche il romanzo, il link è qui sotto.

Giovanni Montanari

Mi piace: scrivere, guardare, ascoltare, camminare. Non mi piace: parlare, prendere il tram, le persone. Guardo film tutto il giorno.
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