Al Dolby Theatre di Los Angeles, il 24 febbraio 2019, avrà luogo la 91° edizione della cerimonia più attesa, chiacchierata e guardata del mondo del cinema: gli Oscar, come sempre, saranno il riconoscimento al meglio del meglio che l’anno cinematografico passato ha saputo offrire, andando a premiare le prestazioni osannate dalla critica e amate dal pubblico, i successi di film più o meno commerciali  e sicuramente generando le consuete polemiche da bar tra i vari tifosi di un candidato piuttosto di un altro.

Poche certezze come al solito, ma tra queste non deve stupire che due grandi artiste come Glenn Close e Lady Gaga siano tra i nomi più gettonati per la vittoria di uno dei trofei più ambiti.

Una delle due è una importante attrice super affermata con oltre 40 anni di carriera alle spalle tra cinema, teatro e televisione, numerosissimi premi e lo sfortunato record di 6 nomination al premio Oscar senza vittoria. L’altra è una cantante in attivo da poco più di 15 anni, i suoi brani hanno saputo conquistare il mercato musicale mondiale come dimostrano infatti gli oltre 30 milioni di album venduti e, alla sua prima esperienza importante nel cinema, ha già ricevuto applausi dalla critica.

Cosa hanno allora in comune Glenn Close e Lady Gaga? Seppur alle spalle abbiano percorsi totalmente differenti, sono loro le due favorite nella corsa al premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista.

Sebbene le nomination effettive verranno comunicate solo al 22 gennaio, non stupisce che siano già loro a doversi preparare un discorso di ringraziamento. Con le loro rispettive eccelse prestazioni, sono state in grado di portare sul grande schermo delle donne forti e delicate, interpretando con maestria personaggi con uno spessore reale e una intelligenza ben lungi dai classici stereotipi che aleggiano sempre intorno ai ruoli femminili.

Entrambe le trame, seppur non originali, portano in scena due coppie con diverse analogie tra loro.

In The Wife – Vivere nell’ombra, film di  Björn Runge del 2017, una strepitosa Glenn Close interpreta Joan Castelman, la moglie di Joe Castelman, uno scrittore (Jonathan Pryce, l’indimenticabile interprete di Brazil o del più recente Alto passero ne Il trono di spade) di fresco nominato vincitore del premio Nobel per la letteratura; nel giorni antecedenti la premiazione, in una serie di flashback e con lo stress per la cerimonia imminente, verrà fuori la vera natura di questo rapporto all’apparenza perfetto, dove il detto “dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna” non potrà essere più vero di così.

Glenn Close in questo film dimostra come la violenza sulle donne vada ben oltre la sola violenza fisica, ma che nasce dove non c’è rispetto e dove si dà per scontato che una donna sia una moglie, una madre, una cuoca, una infermiera, una segreteria, ovvero che ricopra sempre un ruolo in relazione ad un uomo prima ancora di poter essere semplicemente se stessa, con pari diritti e dignità in un mondo orribilmente maschilista.

Tono leggermente differente invece per A Star is Born del 2018, che vede all’esordio in regia Bradley Cooper, lo stesso Cooper che ricoprirà all’interno del film il ruolo di Jackson Maine, una stella della musica rock, che dall’incontro per pure caso di Ally (Lady Gaga) , una giovane cantante e cameriera, troverà in lei l’amore e farà per lei il tramite verso l’affermazione musicale e la fama. Per Ally la sfida più difficile, non sarà quella di affrontare il successo, ma quella di stare accanto ad uomo segnato da profondi problemi, non scendendo a compromessi e seguendo sempre la semplicità che la contraddistingue. Lady Gaga dà vita ad una donna vera, semplice, reale, appassionata e intelligente che resta umile e mostra come i veri sentimenti di bontà siano quel quid in più che da sempre mette le donne un passo avanti agli uomini.

In entrambi i film si parla di successo, di amore, di difficoltà nella coppia e del complicato rapporto che nasce dall’essere terribilmente differenti tra sessi opposti. Non soffermandosi troppo sulle sceneggiature, la regia e quant’altro, quello che comunque resta lampante sono le prestazioni di queste due attrici, in grado di dare un tocco di realtà a personaggi scenici, dipingendo delle donne non tanto dissimili da quelle appartenenti alla vita quotidiana.

Da un lato Glenn Close rappresenta una donna con un trascorso emotivo complicato e lo fa trasmettendo una dignità, un portamento e una delicatezza inaudite. La sua abilità sta nel farci passare buona parte del film con un senso di impotenza e voglia di rivalsa per lei, grazie ad espressioni sul suo viso che sembrano celare un modo gelido e distante, ma trasmettendo quiete col tono calmo della sua voce e la grazia dei suoi gesti. Lady Gaga invece, fa quello che le riesce meglio, canta e ammalia e quando non fa questo, fa comunque qualcosa che le riesce altrettanto bene: porta la semplicità sul grande schermo facendolo sembrare facile, risultando tenera e vera nei gesti e nelle espressioni; sia quando a più riprese mette le mani sul volto mostrando la sua timidezza e vulnerabilità, sia quando sorride nei momenti di tenerezza col compagno, riesce a trasmettere calore e complicità.

Fermo restando che tante altre attrici hanno saputo regalarci altrettanti emozioni quest’anno e non è detto che non sia in realtà una di queste a portare a casa l’ambita statuetta, con tutta probabilità sarà invece una tra Glenn Close e Lady Gaga a ringraziare il riconoscimento in fronte alla platea.

Alla fine i Golden Globe si sono già espressi, premiando Glenn Close come migliore attrice protagonista in un film drammatico nonostante lei stessa non se lo aspettasse. E’ rimasto infatti come uno dei più simpatici eventi della serata, il momento in cui viene inquadrata la sua reazione stupita, ma che sembrerebbe abbastanza giustificata; se infatti non è la prima volta che l’attrice vince un Golden Globe, sembra essere molto sfortunata per ciò che riguarda gli Oscar e non sarebbe la prima volta che alla nomination non segue il premio. Già in altre sei occasioni è rimasta a bocca asciutta e non è detto che anche stavolta non sia invece Lady Gaga, con la “fortuna del principiante”, a levargli ancora una volta questa soddisfazione, vincendo lei il premio alla prima volta come candidata.

I book maker al momento danno Glenn Close vincente a 1.40 mentre Lady Gaga la tallona a 4.50 (questo ancor prima della nomination ufficiale) e se i numeri nelle scommesse non sempre significano certezza, speriamo che almeno per questa volta non ci sia la beffa. Che non ce ne voglia la cantante pop che avrà sicuramente modo di rifarsi, ma qui si tifa per il lieto fine, forza Glenn! #ClosetotheFirst

Daniele Zenadocchio

Classe 1993. Lettore vorace con una fame insaziabile di fumetti e romanzi fantasy, crescendo scopre il tubo catodico e unisce alla potenza dei libri anche il piacere dei film e delle serie tv; curioso per natura e appassionato di musica,inevitabilmente si appassionerà poi al mondo nascosto del doppiaggio. Scarso conoscitore di videogames,a questi preferisce i giochi da tavolo, l'eterno D&D e gli intramontabili mattoncini LEGO. Il suo cuore batte e vive per una sola donna, la vera regina inglese: Angela Lansbury a.k.a. Signora in Giallo,l'ultima immortale Highlander a contendersi il potere dell'universo.

Related Posts You Also Might Like