Premessa:

La visione di Loro 2 ha confermato che la divisione in due capitoli è completamente senza senso, i due film non sono autonomi l’uno dall’altro e il giudizio sull’uno non può prescindere dall’altro. Non è un’operazione alla Kill Bill per intenderci dove Vol.1 e Vol.2 erano due metà di un unico film che però potevano funzionare anche singolarmente. No, Loro 1 era il primo tempo del film e Loro 2 il secondo tempo arrivato dopo un lunghissimo intervallo di 15 giorni. Qui il parere su Loro 1.

Un venditore è un uomo solo. Forse l’uomo più solo del mondo perché parla sempre e non ascolta mai. E tu, Silvio, sei il venditore migliore che io abbia mai conosciuto.

Siamo ancora in Sardegna, nella enorme villa di Silvio dove pianifica il grande ritorno in politica, l’ennesimo, dove contratta con i senatori per far cadere il governo di centro sinistra e tornare subito al voto e tornare di nuovo presidente del consiglio. Siamo ancora nella sfarzosa villa dove attraverso varie telefonate Silvio tratta con i “suoi” produttori televisivi per dare alle “sue” ragazze ruoli di spicco nelle “sue” fiction. Siamo ancora in quella villa quando arriva lo scandalo delle intercettazioni, quando Veronica, ormai arresa, decide di partire per un viaggio in Cambogia e lasciare solo Silvio.

E siamo ancora lì quando iniziano le feste, le ragazze, i favori.

Ma c’è un cambio di tono evidente rispetto al primo tempo, una svolta drammatica, le feste non sono più allegre, sono tristissime, tutti sono tristissimi a queste feste. E Silvio il più triste di tutti, il più solo di tutti, perché il suo sogno di essere amato e idolatrato come un Dio indipendentemente da tutto crolla, il castello di carte fatto di apparenze crolla.

Ma te  che cosa ti aspettavi? Di poter essere l’uomo più ricco del paese, fare il premier e che anche tutti ti amassero alla follia?

Sì! Io mi aspettavo proprio questo!

Quando proprio questo non si realizza, quando ci si ritrova soli, quando si è soli e ci si accorge di essere ormai vecchi, e si è patetici e ridicoli. Quando si ha un bisogno enorme di non essere più soli, quando si ha un bisogno enorme di essere amati ma allo stesso tempo non si vuole e non si riesce ad ammetterlo, è questo il momento in cui inizia il disastro.

E ci si circonda di approfittatori, finti adulatori, giullari, ragazzine che potrebbero essere tue nipoti, si da il via a un circolo di corruzione da cui è quasi impossibile uscirne.

E Silvio è sempre più solo, tra le macerie dei suoi sogni, tra i detriti della sua persona, crollata come l’Aquila durante quel tremendo terremoto che lui aveva promesso di far dimenticare.

Sorrentino in Loro (1+2), prendendola da lontanissima, riesce davvero a regalare un bel ritratto dell’uomo Berlusconi, del suo dramma, dell’infinita tristezza di un uomo che aveva tutto e che tutto ha buttato via perché “Tutto non è mai abbastanza”.

E allora sì Loro nella sua totalità centra l’obbiettivo dichiarato nel cartello iniziale, ed è veramente un grande film che la divisione in due penalizza molto. Non un film per tutti, ma un grande film e grande cinema. Un Sorrentino al top che dirige un cast in stato di grazia con un Tony Servillo monumentale e imperdibile. Spero che esca presto una versione unita, io l’andrei a vedere subito. Intanto vi consiglio di andare a vedere Loro 1 e poi subito Loro 2, con il minimo stacco tra l’uno e l’altro che, al momento, è il modo migliore per vederlo.

L’altro giorno mi sono imbattuto in una rivista che mostrava le foto di tutte le tue, presunte, fidanzate e ho notato una cosa: assomigliano tutte a Veronica.

Giovanni Montanari

Mi piace: scrivere, guardare, ascoltare, camminare. Non mi piace: parlare, prendere il tram, le persone. Guardo film tutto il giorno.
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