Assidui lettori di DTN, come sicuramente i vostri attenti sguardi da cinemaniaci avranno notato, sono in corso le battaglie a suon di like della Val Verde Cup 2018 – Testosterone Edition! (se non sapete di cosa stiamo parlando …SHAME ON YOU! correte a scoprire di cosa si tratta qui). Così, mentre i vari round imperversano e molte teste cadono sotto il peso dei vostri voti, è nostro compito insinuare il verme del dubbio nelle vostre forti sicurezze, con la più semplice delle domande:

Quanto siete sicuri della vostra scelta?

Una domanda così posta, più che generare dubbi, certamente sembrerà quella di un venditore porta a porta che sta per rifilarvi un set di pentole, ma permettetemi di spiegarvi meglio ciò che intendo. Facciamo un passo indietro allora e torniamo a quando, tanto tanto tempo fa in una Mediaset lontana, lontana, avete avuto probabilmente il vostro primo approccio a questi grandi personaggi del cinema, quando difficilmente avevate grosse pretese di trama, di scenografia ed effetti speciali, quando un cazzotto era solo un cazzotto e tanto bastava a renderci felici.

In quelle infinite repliche televisive avrete sicuramente sentito almeno una volta Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito litigare da improbabili gemelli, avrete avuto la pelle d’oca all’ormai arcinoto urlo di Silvester Stallone verso la sua amata Adriana e avrete sicuramente ammirato la freddezza dei toni di Bruce Willis che si ostinava assolutamente a non voler morire.

Ma poi siete cresciuti e avete scoperto che questa non era tutta la verità.

Il tempo vi ha messo di fronte a quella fase della vita dove sorge inevitabilmente la perplessità, in cui cresceva sempre più forte la curiosità su come fosse mai possibile che i vostri beniamini, pur vivendo le loro storie nei quartieri più malfamati di Los Angeles, riuscissero a parlare un perfetto italiano forbito tra uno schiaffo e l’altro; dubbio che si è protratto fin quando avete scoperto la realtà, sancendo definitivamente il passaggio dalla spensierata gioventù, alla vita vera: avete scoperto la magia del doppiaggio.

Gli anni sono passati e con loro ne sono passati di film nei manifesti, magari adesso siete anche tra i più accaniti sostenitori che il doppiaggio italiano non renda giustizia alle opere, ora che la diffusione digitale e le piattaforme di streaming consentono di ascoltare tutto in lingua originale, ma siamo pronti a scommettere che anche il più accanito di voi difficilmente sia corso indietro a rivedere tutti i film dell’infanzia nella lingua madre, perché sarebbe impensabile andare a intaccare minimamente la qualità dei nostri film preferiti, ora che nella nostra memoria sono conservati con dovizia di dettagli su battute e scene epiche. Quindi vi ripongo la domanda:

Siete sicuri che rifareste le stesse scelte, conoscendo le vere voci degli attori?

Sicuramente i pugni nei film di azione fanno male in qualsiasi lingua, ma siete sicuri che ascoltare un vostro idolo in lingua originale, non vi porti a disconoscerlo? Siete davvero convinti che Jean-Claude Van Damme non faccia meno paura se ascoltato senza le voci di Francesco Pannofino e Luca Ward? Potete essere certi di non trovare buffo Stevan Seagal senza il lavoro di Michele Giammino dietro di lui?

Certo, ora come ora è difficile immaginarsi un volto che si conosce bene senza sapere cosa stia per uscire dalla sua bocca, ma potreste rimanere piacevolmente sorpresi nello scoprire che alcuni attori, la cui lunga carriera è basata gran parte sul carisma, siano anche abili doppiatori a loro volta, come ad esempio Dwayne The Rock Johnson, prestavoce di Maui, personaggio del recente film Disney Oceania, od anche Antonio Banderas, doppiatore de “il gatto con gli stivali” nell’omonimo film Dreamworks, sia in lingua originale che in italiano.

 

Per i più coraggiosi di voi, la sfida è lanciata, non vi resta allora che provare a scoprire se i protagonisti che tanto amate meritano il vostro amore a priori. Dovrete trovare la forza ed il tempo per rimettere in discussione i vostri amori d’infanzia e infine, come in Matrix, scegliere di mettere tutto in discussione: con la pillola rossa, restando nel paese delle meraviglie a vedere quant’è profonda la tana del Bianconiglio, oppure, con la pillola azzurra, domani vi sveglierete nelle vostre camere, e crederete a quello che vorrete, anche che Jackie Chan possa parlare in un perfetto dialetto napoletano.

 

Daniele Zenadocchio

Classe 1993. Lettore vorace con una fame insaziabile di fumetti e romanzi fantasy, crescendo scopre il tubo catodico e unisce alla potenza dei libri anche il piacere dei film e delle serie tv; curioso per natura e appassionato di musica,inevitabilmente si appassionerà poi al mondo nascosto del doppiaggio. Scarso conoscitore di videogames,a questi preferisce i giochi da tavolo, l'eterno D&D e gli intramontabili mattoncini LEGO. Il suo cuore batte e vive per una sola donna, la vera regina inglese: Angela Lansbury a.k.a. Signora in Giallo,l'ultima immortale Highlander a contendersi il potere dell'universo.

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