Justice League, la risposta DC agli Avengers è finalmente arrivata e non è male come immaginavamo tutti. Infatti Warner Bros  dopo la disastrosa accoglienza tributata a Batman VS Superman (d’ora in poi solo BvS) da parte della critica dovuta a quella oscena versione cinematografica (d’ora in poi non sense edition) ha deciso di adottare una strategia di marketing che, almeno per quanto mi riguarda, si è rivelata piuttosto efficace. La strategia è molto semplice e consiste nel demolire le aspettative del pubblico, WB è un anno che ci fa credere di essere nel più completo casino, che questo film fosse un cantiere aperto da cui non sarebbe uscito nulla di buono, che tutto l’universo DC fosse una merda incasinata messa su senza capo ne coda. E immagine promozionale dopo immagine promozionale e trailer dopo trailer anche noi di DTN, sostenitori del film dall’inizio, ci eravamo rassegnati ed eravamo caduti nella geniale trappola di marketing. Una volta demolite le aspettative il tuo film può anche non essere un gran che e comunque rispetto allo schifo a cui avevi preparato il pubblico sarà un successo. Genialata del secolo.

Con un testimonial così poi…

Ma veniamo al film che si rivela essere un blockbuster godibilissimo, due ore che filano lisce pulite e pulite, senza scossoni, senza sbandate e nella più completa tranquillità. Infatti è evidente come abbiano voluto cercare di giocare sul sicuro con questo film, non potevano fare cazzate e hanno giocato semplice semplice per portare a casa il risultato senza esagerazioni. Il film doveva incassare un botto, piacere e convincere il grande pubblico e questo lo fa. Non ci sono cose non sense, non ci sono cose esagerate e ridondanti, c’è tutto quello che ci deve essere al posto giusto. Manca di sicuro il coraggio e il carisma di BvS, con la sua durata eccessiva, le sue sequenze cariche di pathos e la sua grandiosità, qui tutto questo è ridotto all’osso se non eliminato non si può rischiare. E  Justice League non rischia mai. Forse è in questo che si vede davvero la mano di Whedon,  perché Justice League è un film di  Zack Snyder che Whedon ha corretto eliminando tutto il superfluo, tutte le cose in più, tutte le figate ridondanti Snyderiane e portando così il minutaggio dai 170 minuti inizialmente previsti a 121 minuti puliti puliti. Quindi un film super godibile, non privo di difetti ma che fa bene il suo lavoro. Arranca un po’ all’inizio per introdurre tutti i personaggi e la situa generale ma poi prende il via e scorre liscio come l’olio.

I personaggi sono dipinti anche loro super semplicemente, Batfleck già lo conoscevamo ed è lo stesso Batfleck di BvS solo con qualche battutina in più, Flash è l’elemento comico del gruppo serve per stemperare la tensione anche se di tensione non ce n’è ma Ezra Miller è molto azzeccato e potrebbe diventare un personaggio che darà soddisfazioni, Cyborg è il duro del gruppo e Aquaman serve a far contente le signorine in sala con Jason Momoa che va in topless senza ragione un po’ in continuazione. Poi c’è Wonder Woman, a cui danno un sacco di spazio dato che il suo stand alone ha avuto tantissimo successo, e noi non possiamo che esserne contenti perchè Gal Gadot si mangia la scena, è strepitosa, è di una bellezza sconcertante e ha il carisma che Ben Affleck non ha per guidare la baracca.

Chi invece non ha per nulla carisma è il cattivone di turno: Steppenwolf super cattivo, solo cattivo, infinitamente cattivo senza una mezza sfumatura e senza polso. Per fortuna ha un minutaggio piuttosto ridotto e non lo soffriamo troppo.

Insomma Justice League non è un capolavoro ma fa il suo dovere in scioltezza e se andrà bene al botteghino come spero andrà e come dovrebbe andare potrà aprire la strada a un universo DC più solido e con radici più salde di come siano attualmente.

Perché uno dei problemi del film è che deve creare la base  a tutto un universo, e lo deve fare in 120 minuti e con alle spalle praticamente solo BvS. Il problema è dover fare tutto quello che Marvel ha fatto in 15 film in due soli film. Non lo fa malissimo ma certe cose sono fatte veramente in maniera sbrigativa.

Concludendo Justice League è un cinecomic che sa fare il suo dovere, conosce i suoi limiti, sa quali sono  suoi obbietti e li raggiunge senza tante manfrine e passando per la strada più sicura e tranquilla. Con una trama super semplice e una serie di battutine infinite.

Podio del film:

1° posto a Gal Gadot, il film poteva essere anche una schifezza (e magari lo è) ma tanto sarete talmente concentrati su di lei da non accorgervene.

Spiegatemi come si può guardare con attenzione un film in queste condizioni?

2° posto ai product placement piazzati ovunque nel film, nel sequel voglio la stella a tre punte di Mercedes anche sulla Batmobile, quella bella cromata che esce dal cofano e fa effetto mirino, e poi voglio anche una scena in cui Bruce non si limita a mostrarci per mezz’ora il suo Gillette ProShield (ci mancava poco che stoppassero il film per mandare il bellissimo spot) ma ci spiega anche tutti i benefici per la rasatura data dalla testina rotante.

3° posto agli effetti speciali PlayStation 2 style fanno così cagare che ti ci affezioni quasi

Ora momento appello a Warner Bros barra consiglio per fare i milioni.

Per favore producete una Justice League: Moustache collective steelbook Bluray con il film senza l’eliminazione digitale dei baffi di Henry Cavill. Con in copertina il faccione di Superman in primo piano con baffi peluche tutti da accarezzare. Sarebbe la cosa più bella ed epica del mondo e ve ne comprerei una decina.

Please make this dream come true!

THE END

No non è vero, vi devo avvertire che ci sono ben due scene dopo i titoli di coda, quindi non fate i Claudio Baglioni anzi tempo.

THE END (Davvero)

 

Giovanni Montanari

Classe 1995. Iniziato al mondo nerd prima ancora di nascere dato che la mamma si sparava le maratone notturne di Star Wars quando era incinta di 6 mesi. Grande appassionato di cinema e serie tv, di cui si nutre con voracità. Sogna di vincere un Oscar per l’adattamento di Sutree di McCarthy.

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