Dopo una lunga attesa durata oltre un anno ed una campagna merketing tra le più azzeccate degli ultimi tempi ecco finalmente arrivare a noi la seconda stagione di Stranger Things!
Mamma Netflix ha pensato bene di mettere subito online TUTTI gli episodi e quindi la scelta del binge watching è stata obbligata. Armato di Red Bull e junk food di ogni marca e tipo mi sono lanciato in questa maratona di 8 ore abbondanti.
Ne è valsa la pena? La risposta è sì!
I Duffer Brothers sono riusciti nella difficile impresa di reggere il confronto con una prima stagione diventata subito un fenomeno di livello globale. Hanno deciso di rischiare e sparare più in alto non raccontando semplicemente un’altra storia ma cercando di creare una vera e propria mitologia legata al mondo del SottoSopra in grado di espandersi per chissà quante altre stagioni ancora (sicuramente 4 per ora) sfruttando anche questa volta però tutti i punti forti che hanno portato la serie al successo. Il feeling creato tra il pubblico ed i giovani protagonisti resta intatto e non mancano gli omaggi alla cultura pop degli anni ’80, dopotutto ci troviamo nel 1984, i Ghostbusters, Terminator, Dragon’s Lair, Dig Dug e decine e decine di altre citazioni ci travolgeranno anche questa volta….imperdibile su tutte la citazione de i Goonies fatta dallo stesso Sean Astin.

Il tutto di svolge esattamente un anno dopo i fatti della prima stagione e ritroviamo i quattro amici ancora uniti ma cresciuti, non sono più dei bambini ma sono ormai dei ragazzi e questo porterà inevitabilmente a degli attriti all’interno del gruppo. Mentre Mike non riesce a dimenticare Eleven e resta accanto ad un Will tormentato ci sono Dustin e Lucas che entrano in conflitto a causa della nuova ragazza arrivata a scuola e che ha subito conquistato i loro cuori, Mad Max. Will invece è ancora vittima dalle visioni del SottoSopra e sarà nuovamente lui il fulcro di tutta la storia, ma a differenza della volta scorsa sarà parte attiva durante tutti gli episodi.

Come appena detto, in un modo o nell’altro, ruoterà nuovamente tutto intorno a Will, al Sottosopra ed ai laboratori di Hawkins ma i vari personaggi arriveranno a questo per vie differenti. Tornano Nancy e Jonathan motivati da fare giustizia per la morte di Barb, Joyce disposta a fare di tutto per liberare Will dal tormento delle visioni, Steve maturato enormemente dalla prima stagione e molto più razionale e lo sceriffo Hopper (e qui mi fermo altrimenti spoilero troppo).

Eleven, la vera e proprio Star della serie, merita un discorso a parte. I Duffer Brothers hanno stranamente deciso di slegarla dalla storia principale per gran parte della serie in un’operazione che non mi sembra del tutto riuscita. E’ un viaggio di crescita, di scoperta interiore, quello che viene fatto fare alla ragazza arrivando a sfociare addirittura in un episodio, il settimo, tutto a lei dedicato ed ambientato al di fuori della città di Hawkins. Episodio che spezza troppo il ritmo se guardate la serie tutta in sequenza e che si allontana forse troppo dall’atmosfera respirata fino a quel momento risultando troppo lungo e superfluo a tratti.

Escludendo il settimo episodio, che è un vero e proprio spinoff, la serie incastra magistralmente tutte queste storie parallele in un continuo crescendo di scoperte ed emozioni che preparano lo spettatore ad un capitolo finale memorabile e perfetto che ti fa  sentire appagato. Merito anche della bravura dei protagonisti tra tutti senza dubbio Winona Ryder che conferma di essere una grandissima attrice, David Harbour che sembra vivere realmente le emozioni dello sceriffo Hopper e Noah Schnapp che, dopo una prima stagione che gli dava poco spazio, qui dimostra di aver un talento incredibile. Da non dimenticare il grandissimo apporto dato da due icone anni ’80 come Sean Astin (io gli darei un Golden Globe su bi to) e Paul Raiser.

Non ho invece trovato riuscito l’ngresso del personaggio di Billy, mentre la sorella Max ha uno scopo ben chiaro all’interno della storia e scardini non poche certezze del gruppo, il fratellastro bullo pur avendo un altissimo potenziale a livello di storyline si limita a poco più di qualche sgommata qua e là sparse nella serie e anche quando finalmente sembra poter entrare a pieno regime nella trama si rivela un fuoco di paglia, davvero un peccato ma sicuramente verrà ripreso e valorizzato nella terza stagione prevista per il prossimo anno.

E’ tutto…cosa ci fate ancora qui? Andate subito a guardare Stranger Things 2!

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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