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JOHN DIES AT THE END (2012)

johnGrazie al successo ottenuto con lo stupendo Bubba Ho-Tep il regista Don Coscarelli gode nel mondo dell’horror di un grosso bonus..molti lo considerano già un autore di culto e, gasato da questo status, ha deciso di lanciarsi nell’adattamento delromanzo John Dies at the end di David Wong ma purtroppo in questo caso il risultato non convince del tutto.

Chiariamo subito che il film non è male e si fa guardare, molto meglio di tanta roba ad alto budget in circolazione, ma lascia una sensazione di incompiuto che fa un poco incazzare perchè Coscarelli ci sa fare, lo sappiamo, ma qui vuole a tutti i costi fare il John Carpenter della nuova generazione cercando di far perdere lo spettatore all’interno delle sue visioni allucinogene ma il primo a perdersi è proprio lui. 

Il materiale a disposizione era tanto e forse un errore principale, dovuto al bassissimo budget, è stato quello racchiudere un romanzo di per sè già folle ed incasinato in 99 minuti scarsi. Va comunque detto che si nota si dal prime battute che il film nasce per divertire e non ha nulla di pretenzioso ed in questo Coscarelli riesce benissimo colmando i buchi di sceneggiatura con una regia leggera, a tratti televisiva, che cerca di non creare ulteriore confusione allo spettatore. I momenti divertenti e riusciti non mancano, stupenda la sequenza iniziale con Dave ed alcune trovate come il panino cellulare e il mostro composto da carne pigliata a cazzo dal freezer resteranno impressi nelle vostri menti malate. Nel finale abbiamo poi una virata che va dal Carpenteriano al Linchiano e qui il Cosca (siamo amici ormai) riesce a gestire meglio la situazione regalandoci un finale divertente, anche se un po’ telefonato.

john-dies-at-the-end-redband

Due parole in merito al cast..applauso a scena aperta al grande medium televisivo Marconi interpretato da Clancy Brown e una pacca sulla spalla a Paul Giamatti (anche produttore) che si limita a gigioneggiare come suo solito ma è sempre un piacere guardarlo. Bravo Rob Mayers nel ruolo di John mentre, secondo me, il punto debole è Chase Williamson nel ruolo di Dave che perde a tratti di espressività…ma forse viene da indicazioni proprie di Coscarelli quindi fate finta che non ho detto niente.

Anche se non lo reputo un lavoro riuscitissimo sono convinto che, con il tempo e altre visioni, verrà rivalutato per diventare un altro piccolo cult movie..siamo ancora lontani dai territori di Carpenter e Linch ma è innegabile il talento e il coraggio di Coscarelli nel creare un film visionario e divertente…ora speriamo solo che non ci faccia aspettare altri 10 anni per un nuovo film.

httpv://youtu.be/my9Pr-W92SM

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