Due criminali dopo numerose rapine cercano di fuggire in Messico presso un loro contatto oltrefrontiera. Seth Gecko (George Clooney) è la mente, mentre il fratello Richard Gecko (un Quentin Tarantino in forma come non mai dato che la sua faccia da fesso è superba in tutto il film) è la mente malata, in quanto stupra e uccide una donna in ostaggio. Per sfuggire ai controlli di frontiera rapiscono in un hotel una famiglia composta da un padre (Harvey Keitel, ovvero l’unico che curerà un minimo la recitazione) e i suoi due figli (tra cui Juliette Lewis). Riusciranno ad entrare in Messico con vari espedienti per giungere ad una locanda aperta dal tramonto all’alba: il Titty Twister. Dopo un balletto che sento il dovere di farvi vedere:

httpv://www.youtube.com/watch?v=RVVGKiYZ0SM

(da notare che è improvvisato dalla stessa Salma Hayek perché trattandosi di un low budget movie non c’era nessun coreografo) vengono attaccati da numerosi vampiri che utilizzavano la locanda come trappola.

Il talento gore e granguignolesco di Rodriguez si rende manifesto in questa seconda parte dove si da sfogo a tutti i cliché del genere horror grazie anche a splendidi interpreti. Ci sono il grande Danny Trejo,Cheech Martin, Tom Savini nel geniale ruolo di Sex Machine e Fred Williamson in divisa militare direttamente da MASH.

L’atmosfera della pellicola rimane costantemente ondivaga tra lo splatter più cruento e la parodia più spinta. La mezz’ora finale è sicuramente un cult degli anni ’90 e rappresenta una guida pratica per ogni ammazza vampiri che si rispetti. Vengono uccise creature del male con ogni oggetto a disposizione in un bar, dalle stecche di biliardo alle gambe delle sedie, in un’escalation di violenza che culmina in un combattimento finale geniale per come è pensato e realizzato.

Il cast stellare (e dir poco) potrebbe trarre in inganno sulla natura del film: si tratta in ogni caso di un B-movie voluto. Non vi aspettate grandi effetti speciali o scene di realismo. Il trucco dei vampiri segue quello di altri film horror più o meno famosi, ripreso anche dalla serie Buffy; le stesse parti mozzate vennero raccolte dagli scarti di altri set.

In breve: 108 minuti di sano divertimento exploitation firmato dalla coppia Tarantino/Rodriguez che anche stavolta non manca di dare al pubblico ciò che desidera. Anche chi ha odiato Grindhouse può godere del film perché si discosta notevolmente dal film del 2007. In più avete la possibilità di immaginare che tra quei vampiri vi siano quelli di Twilight che si fanno impalare da qualunque cosa abbia una punta acuminata. Cosa volete di più?

I difetti, invece, sono quelli peculiari del genere. Sangue e violenza a gogò con scene vietate ai minori. Da notare che si tratta di un divertissement registico quindi pieno di errori, leggerezze dello script e soprattutto della recitazione. Durante la visione vi consiglio di concentrarvi sul secondo figlio di Keitel che penso sia uno dei peggiori attori scritturati dai due registi americani.

Frasi da ricordare:

– “Benvenuto nel mondo degli SCHIAVI!” – “No grazie, ho già avuto una moglie.” (frase improvvisata da Clooney)

– “A me interessa poco vivere o morire, mi interessa solamente spedire più diavoli possibili all’inferno”, “Amen.”

httpv://www.youtube.com/watch?v=Wgk_SAbC5_0

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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