80 milioni di dollari! Non posso crederci..non voglio crederci! Impossibile che tutti questi soldi siano stati letteralmente buttati nel cesso per produrre questo bruttissimo film che, visto il budget, non può godere nemmeno dello status di B-movie. Ci troviamo nel futuro, i vaggi nel tempo sono diventati realtà e una società americana propone safari di caccia nella preistoria, tutto sembra andare per il meglio ma quando un turista uccide una farfalla durante un viaggio il mondo subirà grandi cambiamenti. Devo ammetterlo che la trama è intrigante, non per niente è tratta da un racconto di Roy Bradbury, ma la pellicola riesce a rompere ogni tentativo di entusiasmo.

Questo film è il chiaro esempio della fondatezza della legge di Murphy perchè ha avuto una vita travagliata sin dalla pre-produzione con continui cambi di sceneggiatura, regia, cast, catering e chi più ne ha più ne metta, poi durante le riprese con continui problemi sul set e infine durante la post-produzione ha visto la casa produttrice andare in bancarotta lasciando gran parte degli effetti speciali, che compongono il 75% del film, incompiuti.

Dopo due anni passati nel cassetto il film è stato rispolverato e proposto al pubblico così come era rimasto, incompleto..una cosa da pazzi..perchè l’effetto visivo, che dovrebbe reggere tutto il film, è vergognoso. Gli effetti speciali non sono certo l’unico problema di un film che, anche completo, sarebbe stato un sicuro flop perchè semplicemente non funziona niente Il protagonista Edward Burns è palesemente in imbarazzo, Ben Kingsley, che indossa un inutile e comico parrucchino bianco, si diverte a fare lo stronzo bastardo ma con quella faccia non convince nessuno e sembra cercare sempre un aiuto con lo sguardo. E’ ovvio che sul set tirasse aria di crisi e quindi si è badato poco alla sostanza, si è tirato a finire e portare a casa la pagnotta, questo è il mio parere.

 

"devo fare un bel discorsino al mio agente..."

Come già accennato gli effetti speciali sono la pecca più grande del film in quando risultano non credibili e fastidiosi, passino i dinosauri che avrebbero avuto bisogno di qualche centinaio di ore di rendering per risultare un minimo reali ma le scene più ridicole sono quelle in città, dovremmo stupirci di vedere i protagonisti camminare tra le strade di una Chicago futuristica mentre in realtà si vedono questi poveretti totalmente sbiaditi e fuori fuoco letteramente incollati alla pellicola come nemmeno le cartomanti nelle reti privati, il peggior chromakey della storia cinematografica.Gli errori poi non si contano, non si capisce perchè i cambiamenti nel mondo reale avvengano ad ondate e non immediatamente, ma forse questa idea era già nel racconto, molto meno credibile invece è come possa uno scienziato di fama mondiale non riconoscere l’odore di zolfo e non capisca altre semplici regole fisiche e prenda per buona ogni teoria possibile gli venga detta. Non mi dilungo a raccontare il finale perchè è come al solito prevedibile e banale, l’eroe riesce a farsi rispedire nella preistoria per impedire che venga uccisa la farfalla e tutti vissero felici e contenti…sempre coraggiosi i produttori!

Dispiace vedere una storia, con un così alto potenziale, mandata al macello e dispiace ancora di più vedere il tracollo di un regista come Peter Hyams in declino creativo ormai da anni ma che con questo film raggiunge il livello più basso della sua carriera.

Scena da ricordare: la lotta con la murena nella motropolitana allagata

Consigliato a: amanti del trash ma attenti al tranello..è un blockbuster fallito travestito da b-movie

Supporto visionato: DVD PAL Paramount Italiano/Inglese

httpv://www.youtube.com/watch?v=lqD9DJu84M4

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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