pyramidDopo qualche mese dalla recensione del film amatoriale La mano infernale di Lorenzo Buscaino si torna a parlare di cinema horror indipendente made in Italy su DTM.
Oggi parliamo di The Pyramid, film horror a episodi del 2013 prodotto dal regista di mediometraggi perugino Alex Visani che ha messo in piedi una squadra di 4 registi per il suo primo lungometraggio : Luca Alessandro (segmento “Dream Door”), Antonio Zannone (segmento “Apocalypse”), Roberto Albanesi e Simone Chiesa (segmento “Pestilence”).
Il film inizia con un breve prologo che mostra un fabbro mentre costruisce l’oggetto chiave del film che lega gli episodi tra loro: la piramide.

Dopo gli splendidi titoli di testa inizia il primo episodio, Ritual, diretto da Visani stesso. Durante una festa di paese un giornalista compra da un sinistro venditore la piramide. La sera il giornalista e il suo cameramen vivranno spaventosi e strani incubi dopo aver toccato il malefico oggetto…
La regia di questo episodio è ottima cosi come la recitazione dei due attori principali che risultano credibili nelle loro rispettive parti.La parte iniziale (prima dell’inizio degli incubi per intenderci) è forse un po’ troppo lenta e c’è il rischio che lo spettatore possa annoiarsi. L’episodio riacquista punti con la seconda parte, quella degli incubi che mi ha ricordato molto Hellraiser di Clive Barker per come è stata girata e il David Lynch di Eraserhead per il senso di disorientamento (ma Lynch è Lynch sia chiaro..).Nel complesso un buon episodio ma non il migliore del pacchetto.

Una cameriera trova la piramide nel motel dove lavora e decide di regalarla al suo fidanzato. La notte non sarà delle migliori per la coppia…
Il secondo episodio, Dream Door, diretto da Luca Alessandro è il meno riuscito del progetto. Non tanto per il lato tecnico che anche in questo episodio non è male..la regia è nella media, la fotografia fa il suo lavoro e gli attori se la cavano bene (soprattutto la ragazza). Il difetto principale dell’episodio sta proprio nel soggetto e nella sceneggiatura in quanto di horror vero e proprio c’è pochino solo verso la fine e sa un po’  troppo di già visto .In conclusione questo episodio è piuttosto noioso e il finale non risolleva il tutto.

Quattro ragazzi fanno una passeggiata in un bosco, il cane di uno di loro trova la piramide e i giovani diventano degli zombie-demoni. Una coppia con l’auto in panne dovrà fronteggiare questi esseri demoniaci.
Il duo Albanesi-Chiesa gira quello che, senza troppi giri di parole, è l’episodio meglio riuscito del film. La location utilizzata è splendida e la regia si alterna tra riprese movimentate e carrellate lente, zoomate e soggettive. Il bosco ricorda molto Evil Dead che viene citato dai registi più volte (le riprese in soggettiva del cane, il make-up). Il make-up dei demoni (che ricordano  anche Demoni di Lamberto Bava) è molto ben fatto e l’episodio regala anche un paio di momenti splatter (anche se con SFX non perfetti..) per la gioia dell’appassionato di horror old school. Molto suggestivo, e quasi onirico, anche il finale.

Ormai la terra è popolata dai demoni/infetti/zombie ed un prete incarica due giovani fratelli di ritrovare la piramide per porre fine all’apocalisse.
Antonio Zannone dirige l’ultimo dei 4 episodi, intitolato Apocalypse. Dura meno degli altri episodi ma è quello che mi è rimasto più impresso insieme a Pestilence.Anche qui la location “post-apocalittica” è semplicemente magnifica ed è sfruttata nel migliore dei modi dal regista.Dal punto di vista della recitazione è forse l’episodio migliore .I protagonisti sono credibilissimi e anche le semplici comparse fanno ottimamente il loro lavoro. Tra i difetti, un make-up mediocre e dei dialoghi un po’ troppo forzati. La regia è sopra la media con inquadrature molto interessanti (il regista dà il meglio di sé nelle scene di combattimento davvero spettacolari che mi hanno ricordato il Robert Rodriguez di Planet Terror e Machete) e anche la fotografia fredda e dark fa egregiamente il suo lavoro. Il finale si ricollega al primo episodio e, nonostante non sia il massimo dell’originalità, non me l’aspettavo devo essere sincero. Un gran finale insomma per il film.

Non ho parlato delle musiche perché c’è poco da dire ..sono buone per tutti gli episodi.

In conclusione:

The Pyramid è un progetto molto interessante sulla carta ed è stato sviluppato in maniera più che discreta con alti (Pestilence, Apocalypse) e bassi (Dream Door,Ritual).Sicuramente va premiata la passione con cui è stato realizzato il tutto e il lato tecnico è sopra la media dei film indipendenti che si vedono in giro.

VOTO : 6,8 / 10

httpv://youtu.be/ejbDFVOtwbg

 

Francesco

Francesco Aliberti (Bergamo, 18-07-1998)
Appassionato di cinema e musica, autore dell’inutile libro “Guida ai 150 villains più assurdi del cinema horror” che potete trovare anche Amazon.
Registi preferiti: Hitchcock, Argento, Landis, Lang, Carpenter.

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