Martedì sera, mentre l’Atalanta perdeva la seconda partita di Champions a San Siro, in una sala top secret del multisala Odeon di Milano si svolgeva l’evento più shock degli ultimi mesi, forse anni: l’anteprima mondiale (e unica proiezione sul grande schermo) dell’ultimo film di Jerry CaláOdissea nell’ospizio” alla presenza del cast e di un mucchio di celebrità. Evento sponsorizzato e organizzato da Chili che ha acquistato i diritti del film per venderlo come (il loro primo) “Prodotto Originale Chili” (Netflix e Prime levatevi).

Siamo stati i primi a fare la fila e ad entrare, ma solo per attendere quasi mezzora seduti in sala. In questa mezzora sono entrati personaggi del calibro di Ale e Franz (o meglio, le loro statue di cera), i Pantellas, Calderoli e Borghezio della Lega, “soubrette” varie e star in declino del cinema italiano (sicuramente non li abbiamo riconosciuti tutti). Dopo una divertentissima ma breve presentazione del film (in cui Oppini ha commentato la scelta di vendere il film a Chili “perché nessun’altra distribuzione ci ha cagato”, con leggera ira di Calá) si sono spente le luci ed è iniziata la magia.

Il film é semplicemente incredibile. I Gatti interpretano loro stessi ma con nome leggermente modificato, tipo Nini Salerno diventa Nino Palermo….wow). La trama è top: in un ospizio di vecchie star della commedia italiana vengono inseriti alcuni profughi (totalmente a caso) per essere ospitati con iniziale incazzatura dei vecchietti. Successivamente nascerà una profonda amicizia con i migranti che porterà a organizzare uno show in televisione per racimolare i soldi necessari a salvare l’ospizio dalle grinfie di un gruppo immobiliare malvagio.
Partendo dalle cose meno importanti: il film è letteralmente fotografato, diretto e scenografato come la sitcom Occhi del cuore (Boris la serie, per chi non avesse colto).
Il cast è all-star: oltre alla reunion dei Gatti di Vicolo Miracoli (a 20 anni dal meraviglioso Gli Inaffidabili, sempre diretto da Jerry) abbiamo personaggi secondari notevoli come il direttore dell’ospizio interpretato da Maurino di Francesco, un mago rincoglionito interpretato dal compianto Ugo Fangareggi e un amico dei Gatti interpretato dal mitico Andrea Roncato (vero amico dei Gatti anche nella vita vera). Ha un ruolo pure la figlia di Cristiano de André e non manca un cameo di Brooke di Beautiful nel ruolo di se stessa.


Il film, preso per il trashone pazzesco che è, funziona alla grande. Le gag si dividono in quelle che fanno ridere e quelle che fanno talmente pena da suscitare comunque risate.
Dura poco, non annoia troppo e il finale (che poi é il videoclip pubblicato online settimana scorsa…) quasi metacinematografico vede i mitici Gatti esibirsi come ai vecchi tempi.
Ovviamente musiche di Umbertone Smaila.

A fine proiezione un tornado di applausi, standing ovation e gente impazzita.

Che serata incredibile!!!

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Francesco

Francesco Aliberti (Bergamo, 18-07-1998) Appassionato di cinema e musica, autore dell'inutile libro "Guida ai 150 villains più assurdi del cinema horror" che potete trovare anche Amazon. Registi preferiti: Hitchcock, Argento, Landis, Lang, Carpenter.

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