Con Spider-Man Far from home si conclude la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe, la responsabilità di questo film era dunque altissima dovendo fare da sequel sia a Homecoming che a Endgame, delineando l’assetto del mondo post sconfitta di Thanos e sopratutto post morte di Tony Stark e allo stesso tempo lanciare la prossima fase di questo universo cinematografico.

Si può dire che Spider-Man Far from home riesce a mantenere tutti gli obbiettivi e a completarli in maniera egregia regalando due ore di emozioni e risate unite a grandissime scene d’azione, grandi prove e una storia solida che riesce a tenere tutto bene insieme senza mai sfilacciarsi nonostante anche due bei colpi di scena.

Quale supereroe meglio di Spidey, infatti, per trattare il tema della responsabilità, per gestire l’eredità e il buco lasciato da Iron Man, la necessità di unire la vita del liceale, i problemi del liceale alla vita e ai problemi di un Avenger.

La crisi esistenziale e il dramma aumentano rispetto ad Homecoming, ma vengono ben compensati e bilanciati (senza mai cadere nel ridicolo o nell’esagerazione come era accaduto ad esempio in Endgame) da momenti comici e di leggerezza e da grandissime scene d’azione con CGI strepitosa e mai fastiodosa. Il regista Jon Watts gestisce alla grande questa mescolanza di registri creando un film coerente e capace di intrattenere, gestendo i personaggi nel migliore dei modi, personaggi diversi dalla loro controparte su carta com’è giusto che sia dato il campio di medium ma assolutamente rispettosi nei confronti dei fumetti e coerenti con il mondo in cui sono inseriti.

Tom Holland sempre più a suo agio nel ruolo dell’arrampicamuri è veramente bravo nel rendere questa versione più tormentata e problematica di Spidey senza perdere però la spensieratezza e il brio del suo personaggio. Jake Gyllenhaal dà vita a un grande Mysteryo personaggio solo apparentemente facile che l’attore interpreta con grandissimo carisma.

Spider-Man Far From Home dal 10 luglio al cinema, assolutamente da vedere, mi raccomando rimanete fino alla fine fine fine che ci sono ben due scene post credit veramente importanti e che ci lanciano verso la fase 4 dell’MCU creando un sacco di aspettative e curiosità.

Giovanni Montanari

Mi piace: scrivere, guardare, ascoltare, camminare. Non mi piace: parlare, prendere il tram, le persone. Guardo film tutto il giorno.
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