Dopo vari passaggi di testimone, licenziamenti, incomprensioni, casini vari, arriva finalmente al cinema Bohemian Rhapsody il film sui Queen con Rami Malek nella parte di Freddie Mercury.

Premessa: Mi piacciono da impazzire i Queen, conosco le canzoni, ho abbastanza dimestichezza con i vari album ma non so nulla della loro vita, per cui non so giudicare la fedeltà alla storia e ai fatti per come sono andati. Chiaramente essendo un biopic e non un documentario si prende delle licenze, e modifica sicuramente alcune cose, però non so dirvi se questo è fastidioso o no per qualcuno che invece dei Queen e di Freddie sa vita, morte e miracoli.

Comunque il film racconta la storia della band inglese e, sopratutto, di Freddie Mercury dalla fondazione fino al leggendario Live Aid del 13 luglio 1985 allo stadio di Wembley a Londra.

Nel mezzo la genesi di molte delle canzoni che amiamo, la vita privata di Freddie, l’omosessualità, le feste sfarzose, la droga, la malattia.

Il film non si chiama We are the championsSomebody to Love Don’t stop me now si chiama  Bohemian  Rhapsody, e di quel capolavoro di pezzo oltre al titolo condivide la divisione in atti, che segue i vari momenti della storia del gruppo e del suo lead singer. A fare da collante, la musica, le canzoni leggendarie, e con una soundtrack del genere il lavoro è già quasi fatto.

Se poi ci aggiungiamo che il cast è tutto strepitoso e a truccato e fotografato così bene da sembrare di vedere non degli attori ma i veri Queen il risultato non può che essere ottimo. Poi certamente essendo il biopic autorizzato e sopratutto prodotto da Brian May Roger Taylor è indulgente e super celebrativo ma la cosa non mi è risultata fastidiosa, al netto della premessa iniziale.

Rami Malek è bravissimo, prima di vedere il film guardando alcuni degli scatti promozionali avevo paura di provare un bruttissimo effetto cosplay, invece poi vedendo film questa sensazione è sparita ed è rimasta solo la meraviglia.

Veramente da applausi è come è stato ricreata la performance dei Queen durante il Live Aid a Wembley, da pelle d’oca, dopo essere uscito dal cinema sono andato su YouTube a vedere i video originali dell’epoca ed è davvero insensato come abbiamo ricreato praticamente pari pari il concerto, sopratutto perché hanno usato del pubblico vero e solo lo stretto indispensabile di CGI.

Naturalmente Rami Malek non ha la voce di Freddie, nessuno ce l’ha, quindi le canzoni sono tutte in lipsync, ma il cast è strepitoso e se non lo si sa in anticipo è impossibile accorgersene, a meno che non lo vediate doppiato in quel caso già dal trailer ho notato diverse porcherie veramente indegne.

Quindi andate a vederlo, andate a vederlo in originale, andate a vederlo in un cinema con un buon impianto audio e uscirete come me con la pelle d’oca e gli occhi luccicanti di commozione.

Giovanni Montanari

Mi piace: scrivere, guardare, ascoltare, camminare. Non mi piace: parlare, prendere il tram, le persone. Guardo film tutto il giorno.
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