L’agente speciale Walter Nebicher è il classico nerd anni 80. Capiamoci, è un bravissimo poliziotto, esperto in azioni dirette ed un ottimo pilota ma… sa usare il computer.

Visto che, negli anni 80, di agenti spaccatutto ne abbiamo a bizzeffe, mentre gli esperti di pc languono (sì c’è quel ragazzino che fa scoppiare le guerre, ma meglio evitarlo) a Walter viene impedito di diventare il Chuck Norris dell’epoca confinandolo su un 8 bit IBM.

Questo non scoraggia il nostro eroe che decide di «programmare un ologramma» sfruttando, ovviamente, il generatore di ologrammi presente su ogni computer ad 8 bit. Utilizzando la corrente di tre stati e mezzo riesce a far apparire nel suo stanzino una creatura chiamata Automan. Essendo un essere digitale il suo corpo sbrilluccica come è giusto che sia.

Automan e Walter

Ovviamente qui c’è andata di mezzo la traduzione italiana, nell’originale USA Automan esce da un videogioco a causa di un sovraccarico. Allora accadeva, va detto, passavamo pomeriggi interi a cerca di acchiappare i Pac Man che uscivano dai Commodore quando l’Enel esagerava.

 

 

 

Comunque il bellimbusto biondo, ovviamente, si offrirà di aiutare Walter nelle sue indagini e, per di più, è in grado di apprendere nozioni sia culturali che fisiche in pochi secondi.

«In una scala da uno a dieci devi pensare a me come un undici!» esclama, fiero, rivolto al suo creatore.

Automan è dotato di un buffo amichetto chiamato Cursore. In pratica un enorme asterisco sbrilluccicoso che svolazza in giro e che è in grado di «disegnare» e rendere reali dei fantastici veicoli sbrilluccicosi ad uso e consumo della coppia.

Automan car

Essendo questi veicoli «generati dal computer» non sono vincolati alle leggi della fisica. Il povero Walter dopo essere salito fieramente sulla Lamborghini di Automan lo scopre a sue spese affrontando a 120 mph una curva ad angolo retto. Cinture di sicurezza dite? Ragazzi, siamo negli anni 80!

Iniziano così le avventure di Walter Nebicher e dell’«agente Man», bello, col colletto che trasuda sbrilluccicosaggine ed esperto in tutto.

Purtroppo la loro caccia al crimine, che stava seriamente minando la sana corruzione americana, venne bruscamente interrotta dall’arrivo dei computer a 16 bit che, come tutti sappiamo, non erano dotati di generatore di ologrammi.

Luigi Fontana

campione indiscusso della lega pokemon categoria asilo nido, la sua carriera sportiva venne stroncata dalla fine della produzione di Big Jim Global Command. Ridotto a stato vegetativo si è ritirato in uno sperduto paese montano ove vive tutt'ora in compagnia di un Commodore 64, un Critter ed un gatto.

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