L’esordio alla regia dello sceneggiatore premio Oscar Aaron Sorkin racconta la storia vera di Molly Bloom, interpretata magistralmente da Jessica Chastain, ex campionessa di sci che dopo un brutto infortunio si reinventa principessa del poker, organizzando bische di lusso tra Los Angeles e New York, verrà poi fermata dall’FBI che indaga su suoi presunti legami con la mafia russa.

Una storia avvincente condita dalla solita scrittura magistrale di Sorkin, con i suoi dialoghi esplosivi e dal ritmo sincopato e valorizzata dalle grandi interpretazioni della Chastain e di Idris Elba che interpreta l’avvocato di Molly.

Una scrittura travolgente come sempre a cui però Sorkin non riesce a stare dietro registicamente, a volte cercando di strafare a volte non riuscendo a sopperire alle naturali pause tra un’accelerata e l’altra della sua scrittura.

Molly’s game è un film che viaggia a folate, alterna momenti meravigliosi e di gran ritmo con dialoghi serratissimi, fiumi di parole che vanno ai 300 all’ora e momenti di stallo, è qui che servirebbe che la regia sapesse trascinarci senza fatica verso una nuova folata, così succedeva sotto la guida di due grandi registi come David Fincher Danny Boyle in The Social Network e in Steve Jobs.

Le straordinarie sceneggiature di Sorkin sono un piacere per le orecchie ma sono anche molto difficili da rendere sullo schermo, è questo forse il più grande problema di Sorkin come regista, aver esordito con la propria sceneggiatura senza la necessaria esperienza per saperla gestire.

Riescono in qualche modo a limare questi difetti le grandi interpretazioni del cast, su tutti come già detto Idris Elba e sopratutto Jessica Chastain bravissima e bella come non mai, questo film è il suo one woman show e tutti gli altri interpreti non sono altro che sparring partner per la sua grande prova recitativa.

Molly’s game, è un bel film, con dialoghi pazzeschi, scritto benissimo, recitato da grandissimi attori in stato di grazia, con un regia che non riesce ad essere all’altezza di queste premesse ma che allo stesso tempo non inficia in nessun modo la visione. Da vedere in originale.

Giovanni Montanari

Classe 1995. Iniziato al mondo nerd prima ancora di nascere dato che la mamma si sparava le maratone notturne di Star Wars quando era incinta di 6 mesi. Grande appassionato di cinema e serie tv, di cui si nutre con voracità. Sogna di vincere un Oscar per l'adattamento di Sutree di McCarthy.
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