AMIGA. Solo il sentirla nominare riempie di gioia gli occhi di milioni di nerd nel mondo e rimanda ad infiniti ricordi legati a questo e vero proprio gioiello della tecnologia targato Commodore.
Per quanto mi riguarda sono sempre stato un fedele e appassionati dei prodotti Commodore, grazie al Commodore 64 prima (nel 1984) ed all’indimenticabile Amiga 500 poi (nel 1989) è nato il mio amore per l’informatica, la programmazione ed il mondo dei videogiochi…centinaia e centinaia, diciamo pure migliaia, di ore passate davanti al monitor a sognare e divertirmi con gli amici. Per me era una vera e propria “amiga“…che nome azzeccato cazzo!

Quando arrivò sul mercato nel 1985 fu una bomba che lasciò tutti a bocca aperta, in un mondo dominato da aziende come Apple, ATARI IBM che lavoravano su monitor monocromatici o in bianco e nero e suoni penosi arrivò Commodore Amiga con una badilata di colori e con un chip sonoro impressionante e versatile. Non riesco a trovare un altro evento nella storia degli Home Computer (o Personal Computer) che abbia avuto una tale portata di innovazione e stupore durante la sua presentazione.

Viva Amiga: The Story of a Beautiful Machine racconta la genesi, l’ascesa ed il triste declino di questa incredibile macchina nata dal lavoro di un team di svalvolati della Silicon Valley dove potevi essere assunto come uomo delle pulizie e diventare in poco tempo il system Architect di Amiga.
Un documentario ricco di aneddoti,  interviste ai creatori e di retroscena che danno un quadro preciso della portata che l’arrivo di Amiga ha avuto nel mondo dell’informatica e dell’intrattenimento. Molto curata la parte riguardante l’hardware ed il sistema operativo ed è stato dato ampio spazio al’incredibile, per l’epoca, sistema di Editing Video Toaster ed all’influenza di Amiga in campo musicale ma è stata tralasciata una parte, a mio avviso, fondamentale dedicata al gaming che è quella che, in Europa, è stata vera punta di diamante del suo successo (per Amiga 500). Si sente molto in questo documentario la mancanza di questa tematica perché ci sarebbero tantissime persone da intervistare che ne avrebbero delle belle da raccontare e questa cosa mi ha lasciato abbastanza perplesso. I margini di produzione erano limitati perché si tratta di un documentario finanziato con Kickstarter e questo lo capisco ma credo che dedicare almeno una decina di minuti al puro intrattenimento creato da Amiga fosse quantomeno obbigatorio.

Resta comunque un bellissimo documentario che sprizza passione e amore da ogni inquadratura e questo è già #tantaroba! Lo potete trovare in streaming su tantissime piattaforme con i sottotitoli, miracolo, anche in italiano! Trovate tutte le info su amigafilm.com (noi lo abbiamo comprato su Vimeo)

Ora vi saluto che vado a giocare un po’…su Amiga naturamente!

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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