Siamo tutti a conoscenza della puntualità dei treni giapponesi che spaccano il secondo e spesso si sentono cazzate del tipo “in un anno i treni di tutto il Giappone hanno accumulato un ritardo di 40 secondi” ma la realtà non è questa…anche i treni nipponici tardano ed a volte anche di minuti e minuti! Niente di paragonabile ai treni italiani sia chiaro, non stiamo parlando di ritardi millenari causati da treni ridicoli e vecchi stravecchi come i nostri, ma anche gli splendidi treni giapponesi possono avere qualche problema tecnico che fa ritardare la tabella di marcia…ma parliamo di pochissimi casi all’anno. La vera causa di un ritardo del treno in Giappone è il suicidio di una persona che decide di farla finita e buttarsi sulle rotaie e questo, purtroppo, accade spessissimo.

I giapponesi lo chiamano freddamente Jinshin jiko (incidente umano) ed anche io ho avuto modo di vedere scritto, due volte nel giro di dieci giorni, la comunicazione “Jinshin jiko” sul display della linea Yamanote di Tokyo e di subire pochissimi minuti di ritardo.

Non voglio star qui a parlare della triste piaga dei suicidi che affligge il Giappone da decine di anni ma è uscita una curiosa notizia in questi giorni che racconta un fatto accaduto il 21 settembre vicino alla stazione di Kosaka Kawachi nella prefettura di Osaka. Un’anziana donna ha deciso di suicidarsi lanciandosi sotto il treno e questo ha provocato un blocco della circolazione di 20 minuti (un ritardo impensabile per un treno giapponese) e lo sbrocco totale dei passeggeri bloccati sulla tratta (dubito non sapessero del suicidio ma sono fatti così…fanno finta di non vederli) che hanno deciso di prenderla con il macchinista che aveva, ovviamente, zero colpa sul ritardo. Il povero macchinista assalito dai sensi di colpa e dalla pressione psicologica non ha resistito ed ha deciso di lanciarsi dal cavalcavia della stazione sopraelevata gridando tutto il suo malessere. Fortuna ha voluto che non sia morto ma solo ridotto molto male con fratture a gambe e addome. La compagnia ferroviaria ha pensato bene di scusarsi per il ritardo ma anche per il comportamento del proprio macchinista…un inchino e amici come prima.

Ovvio che per la nostra cultura questa storia è assurda ma per un giapponese ci troviamo nell’ordinarietà…il Giappone, come qualsiasi altro paese al mondo, ha tanti aspetti positivi ma anche tanti aspetti negativi ma solo studiando la loro cultura possiamo capire queste dinamiche.

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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