Ormai l’ingresso del VR nelle nostre vite è solo questione di tempo (e anche poco) e tutti quanti, Nasa e compagnie spaziali comprese, stanno montando sul carrozzone VR.

Fra Playstation VR (prenotabile da qui), Oculus Rift, HTC Vive, Google Cardboard e affini (come il Samsung Gear VR), tutto viene reso compatibile per questa vecchia/nuova tecnologia che nel corso degli anni è passata dal costare una barca di soldi con una resa pessima al costare molto poco con una resa altissima.

Di recente lo staff di DTN ha provato alcune di queste tecnologie presso gli studi di Vae Victis (qui e qui potete vedere 2 trailer del prossimo articolo sulla nostra esperienza in VR) e ne siamo rimasti davvero colpiti. Personalmente dopo aver avuto in prova nel 2011 i Google Glass pensavo che quella tecnologia fosse davvero qualcosa di inarrivabile (almeno per qualche anno) ma col VR si è totalmente aperto un nuovo scenario. Ma di questo ne parleremo poi.

Tornando allo spazio, l’azienda SpaceVR fondata nel 2015 è pronta a lanciare nel 2017 un satellite dotato di due sensori 4k che effettuerà riprese a 360 gradi visualizzabili tramite qualsiasi dispositivo VR.

Così anche chi non potrà permettersi un viaggio nello spazio (svariati di noi) potrà comunque provare (anche se solo in parte ovviamente) quella sensazione di vuoto.

Questa certezza ci è data anche dalla nostra recente esperienza, durante la quale abbiamo giocato al simulatore Adr1ft e che suggeriamo ai deboli di stomaco di non provarlo. Per cui crediamo che l’esperienza VR con un video girato nello spazio (orbita bassa dei satelliti) con immagini reali sarà davvero alta.

Quindi Go SpaceVR Go! e nel frattempo inizieremo a dotarci di qualche visore!

Simone Bissi

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