Lucasfilm Games (poi LucasArts) nel lontano 1986 creò Habitat, il primo MMORPG online per  Commodore 64, che grazie alla sua interfaccia e l’interazione coi giocatori creò le basi per tutti i MMORPG futuri. Quando vennero chiusi i server nel 1988 la licenza fu ceduta alla Fujitsu e Habitat andò in pensione.

Il Museum of Digital Art and Entertainment (MADE) in questo caldo 2016 ha deciso rispolverare Habitat e, grazie alla collaborazione di Fujitsu che ne deteniene ancora i diritti, ha caricato il codice sorgente su Github, rendendolo disponibile agli storici del videogioco e agli sviluppatori curiosi e nostalgici. Prima di iniziare a creare il vostro primo MMORPG vi avviso che ora il prossimo passo sarà quello di adeguare il codice del server al linguaggio Linux e, cosa più complicata, recuperare le librerie di codice originale da AOL, che fece da hosting per i server originali di Habitat…

Habitat per la maggior parte degli appassionati di videogiochi è un nome finito nel dimenticatoio…ma qui parliamo di storia con la S maiuscola!

 

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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