Chiariamo subito una cosa, Stephen King è un grandissimo autore di romanzi e su questo non ci piove. E’ vero che negli ultimi decenni ha tirato un po’ i remi in barca e campa scrivendo sfruttando i suoi soliti due o tre canavacci ma noi gli vogliamo tanto bene. A dirla proprio tutta io sono sempre più convinto che da anni ormai campi facendo scrivere a qualche ghostwriter ma adesso questo non c’entra un cazzo. Una cosa invece certa è che non sa scrivere altrettanto bene le sceneggiature. C’è poco da fare, il linguaggio cinematografico è differente dal testo di un romanzo e non è sempre vero che si ottengano ottimi risultati se alla sceneggiatura di un film tratto da un romanzo metti l’autore dello stesso…anzi…è più probabile che si venga a creare un corto circuito tra quello che voleva lasciare immaginare al lettore e quello che si trova costretto a mostare sullo schermo. Il film CELL con John Cusack e Samuel Jackson, in uscita nella sale italiane il 13 luglio, ne è un chiaro esempio.

CELL del 2006 è l’ultimo romanzo di King che ho apprezzato e subito riletto appena terminato, niente di eccezionale sia chiaro ma ben scritto, altri non è che un non dichiarato omaggio ad uno dei suoi capolavori L’OMBRA DELLO SCORPIONE (e anche a L’Acchiappasogni per certi versi), non lo possiamo definire un vero e proprio remake perché lo sviluppo narrativo qui viaggia su di un singolo piano e non ti sbatte in faccia in maniera così diretta la religione e il fanatismo ma ci sono tantissimi rimandi a queste tematiche che lo fanno pensare come ad una sua versione “ridotta”, low budget potremmo dire.
Nel famoso romanzo del 1978 c’era un virus che sterminava gran parte dell’umanità e vedeva combattersi i pochi superstiti divisi in “buoni”, guidati da Mamma Abigail (portavoce di DIO), e “cattivi” comandati dal malvagio Randal Flagg (il Diavolo) mentre qui abbiamo un misterioso impulso elettronico che, attraverso il cellulari, innesca istantaneamente in tutti coloro che ne vengono colpiti un istinto primordiale e ed una sete insaziabile di sangue.
Si creeranno infatti anche qui le due fazioni care a King, gli umani superstiti che vagano per le strade di una America ormai desolata ed i “telepazzi” o “cellulati” che sviluppano sempre più poteri telecinetici e destinati a diventare un’unica entità telepatica guidata da non si sa bene quale fonte.

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Il disegnatore Clay Riddell (interpretato da un John Cusack che rischia sempre più di cadere nella sindrome Nicolas Cage) si ritroverà nel bel mezzo di questo delirio con una missione ben precisa in testa, riuscire a trovare suo figlio distante centinaia di chilometri. Nel suo viaggio incontrerà vari personaggi che lo accompagneranno in questa ricerca ed insieme a lui affronteranno i nuovi nemici…bla bla bla…non sto a raccontarvi tutto perché altrimenti vi rovino libro e film..

Il film si distacca subito dal libro nel mostrarci l’arrivo del primo impulso in un aeroporto (e non per le strade come nel romanzo) con una scena di delirio totale, morti varie, cani sbranati dai padroni, un divertente cameo di Lloyd Kaufman e funziona alla grande poi dopo soli 5 minuti, probabilmente avevano bruciato tutto il budget lì, crolla tutto in una noia mortale con le caratterizzazioni dei personaggi tirate via così male come non vedevo da anni. Personaggi che nel libro sono fondamentali vengono messi come semplici comparse e sacrificate senza alcun problema. Sono dell’idea che se inserisci un personaggi debba dare un qualche apporto alla storia ma qui si parla veramente solo di comparsate ed anche il personaggio di Samuel Jackson, che ha ruolo di contro bilanciamento a Clay nel libro grazie al suo essere estremamente riflessivo, qui si perde in semplici dialoghi che servono solo ad allungare il brodo per portare il film ad un minutaggio tale da farlo così definire. Senza fare spoiler il finale del romanzo era azzeccatissimo nel suo “sospeso” mentre qui King ha deciso di andare oltre e spezzare questa sospensione che avevo trovato geniale…mi sono sento tradito. E’ una cosa che fa spesso King quando gli chiedono di dare un consiglio sul finale dei film tratti dai suoi film e non capisco se lo faccia perchè nel frattempo ha cambiato idea o semplicemente vuole provare a vedere come funziona andando per un’altra direzione…bho…

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Va detto che la gestazione di questo film è stata un’odissea perchè già 9 anni fa Eli Roth annunciò che avrebbe diretto il film promettendo litri di sangue e violenza estrema ma poi, a causa di continui rimandi e scazzi con la produzione, se ne tirò presto fuori ed il film entrò il quel limbo di rimbalzi che spesso li intrappola per sempre. Ne venne fuori nel 2009 grazie a King che si propose per la sceneggiatura e qualche anno dopo entrò definitivamente in produzione con la regia di Tod Williams. Ne è nato un film talmente noioso che in America lo hanno fanno uscire direttamente in OnDemand e successivamente in qualche sala di provincia…da noi provano con la strada del cinema…in estate…sarà fortunato se reggerà per una settimana di programmazione.

Davvero un peccato…leggetevi il libro…

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.

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