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Se siete appassionati di arte non potete perdervi la personale “The Messengers” del nostro grande amico Luca Freschi promossa dall’associazione culturale Svagarte, evento dedicato alla mostra Piero della Francesca presso i Musei del San Domenico. La mostra, inserita all’ingresso della sede della Fondazione Cassa dei Risparmi (piano terra del Palazzo Monte di Pietà in Corso Garibaldi n. 45, Forlì), sarà visitabile dal 29 aprile al 26 giugno 2016 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30) Info: 349.2502373 info@lucafreschi.com   www.lucafreschi.com

“Luca Freschi si è diplomato nella sezione pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. In seguito sono
prevalsi in lui interessi scultorei che hanno trovato nell’utilizzo dei materiali ceramici (soprattutto la
terracotta) il mezzo più idoneo per opere di spirito anche concettuale e comportamentale. Utilizzando la
tecnica del calco, Freschi, infatti, realizza sculture in cui la concreta fattezza del soggetto resta ben
presente anche se frammentata e ricomposta con parti quasi di derivazione autoptica. Secondo un processo
inverso a quello della scultura tradizionale, Freschi non forma ma adagia lastre su un corpo per poi andarle
a ricomporre non evitando di mettere in mostra sconnessioni, tagli, mancanze e sovrapposizioni. Una
quasi frettolosa necessità di conservare un’immagine sembra presiedere a quest’opera dai toni pietosi e da
maschera funeraria. Il risultato è un tentativo di preservazione: non aulico e solidamente rappresentativo
ma piuttosto fallito in quanto le sottili lastre mostrano apertamente la loro incapacità a ricostruire un corpo
o un suo credibile simulacro. Questa impossibilità della scultura è, per Freschi, un simbolo del destino
umano e dell’arte. Una tristezza di intonazione e derivazione romantica ammanta il suo lavoro.”

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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