PURGEIn una realtà parallela lontana, ma neanche tanto, dalla nostra gli Stati Uniti D’America hanno trovato il modo per sistemare tutti i loro problemi economici e sociali…una sola notte all’anno, chiamata Lo Sfogo Annuale, tutto è permesso e non esistono regole di alcun tipo. Dalle 19 di sera fino alle 7 del mattino ogni americano ha il pieno diritto di stuprare, ammazzare, rapinare, svaligiare e fare quel cazzo che gli pare senza andare incontro a problemi di alcun tipo con le forze dell’ordine, un po’ quello che fanno i politici italiani per capirci meglio. Chi non vuole partecipare allo sfogo deve “semplicemente” murarsi in casa con mega sistemi di sicurezza e segnalare con un mazzo di fiori davanti alla porta che appoggia l’iniziativa e sperare che la sua casa venga lasciata stare.

Ora questa è l’idea di partenza di THE PURGE, titolo assurdo italiano LA NOTTE DEL GIUDIZIO, e come incipit ammetto che è interessante, grossolano e sempliciotto non c’è dubbio, ma che apre la strada ad una infinita varietà di violenza e deliri visivi di ogni tipo e invece in questo film non succede praticamente niente di niente. Ok lo so che fa parte della famiglia dei PARANORMAL ACTIVITY e INSIDIOUS che hanno come motto “minima spesa e massima resa” ma con una idea del genere se mi chiudi una famiglia tra quattro mura e per i primi 40 minuti mi fai vedere SOLO loro che si scaccolano io la vedo come un’occasione persa.

Fortunatamente però arriva il figlio rincoglionito di Ethan Hawke che decide di far entrare in casa un barbone inseguito da dei ragazzotti viziati in pieno delirio da sfogo..questi giustamente incazzati per aver perso il loro “gioco” daranno vita al film…c’è anche una misera sottotrama che tratta del moroso della figlia ma talmente telefonata che anche gli sceneggiatori hanno deciso di liquidarla in zero due. Succede veramente poco e senza originalità ci si abbandona al già visto con interpretazioni che non resteranno nella storia del cinema soprattutto per Lena Headey, troppo figa e brava in Game of  Thrones, che qui ho trovato smaronatissima. Ethan Hawke fa come sempre il compitino ma io ormai a lui voglio solo male da quando nel 2006 incontrato una sera a passeggio per il Lido a Venezia durante la Mostra del Cinema mi sono avvicinato per un saluto e un complimento (in merito a Explorers di Joe Dante) mi ha mandato a fanculo diretto senza nemmeno farmi passare dal via.

"increbile amore...c'è gente in sala a vedere 'sta cagata"

“incredibile amore…c’è gente in sala a vedere ‘sta cagata”

Io ammetto che forse mi sono approcciato al film con un’ottica tutta mia senza aver mai visto un trailer o una foto di scena ed immaginandomi, leggendo l’idea di partenza, una sequela infinita di violenze gratuite e disturbanti mentre qui gli autori cercano di fare la pugnetta morale guardando alla situazione attuale dell’America con distanze sempre maggiori tra ricchi e poveri e crisi dei valori e bla bla bla…io sono semplicemente convinto che con un misero budget di 3 milioni di dollari quella della singola location fosse l’unica strada possibile..magari avrebbero potuto investire qualcosina in più viste la badilate di milioni arrivate inspiegabilmente dalla serie di PARANORMAL ACTIVITY.

Qui come non mai vale quello che tanti genitori sentono dire dai professori alle udienze scolastiche…”è bravo ma non si applica”…ecco…il team creativo che sta dietro La Blumhouse Productions ha ottime idee ma poi, complice la tirchieria, tirano il freno a mano quando dovrebbero ingranare la quinta e andare a manetta. Detto questo sono loro che fanno sempre i milioni a palate quindi vi saluto che tanto alla fine hanno ragione loro.

 httpv://youtu.be/W5jGKGo_6Ok

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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