E’ raro vedere registi coraggiosi come Uwe Boll, un uomo che prima prende in giro gli americani e l’attacco alle torri gemelle in POSTAL e poi tira una badilata secca secca in faccia alla cosidetta American way of life con questo RAMPAGE. Non deve essere facile in America trovare un produttore e convincerlo a finanziarti un film che parla di un ragazzo incazzato con tutto e tutti che un giorno si prepara il suo bel completino antiproiettile e spara all’impazzata facendo una strage in giro per la città, stiamo parlando di una nazione che convive da sempre con comportamenti del genere, uno su tutti la famosa strage di Columbine portata al cinema da Micheal Moore e da Gus Van Sant.

Il buon Uwe è riuscito però in questa impresa e ne è uscito un film dal forte impatto visivo che colpisce più di una volta lo spettatore, non siamo purtroppo ai livelli di realismo e crudeltà di STOIC, a mio avviso il suo capolavoro, ma è indubbio che RAMPAGE sia un film ben diretto e ricco di significati.

Come tutti noi anche il protagonista del film ha un amico comunistoide che fracassa i maroni parlando di quello che non va bene..di cosa dobbiamo cambiare in questo mondo..come se fosse uno dei famosi amici al bar di Gino Paolo..ed ecco che allora scatta in lui la molla che lo porterà alla presunta follia omicida. Non voglio svelarvi troppo se ancora non lo avete visto ma il suo folle gesto risulterà ben calcolato e ancor più meschino quando alla fine scopriremo cosa lo ha spinto a fare veramente questo, emblematici per descrivere il suo carattere e la sua scarsa motivazione politica saranno le esecuzioni di un barista e di una commessa.

Boll però ci tiene a piazzare sempre la sua bella critica sociale e anche in questo caso ci riesce benissimo nella scena surreale ambientata nel Bingo, io credevo che solo da noi ci fossero così tanti anziani rincoglioniti davanti a questa megatombola truffaldina ma a quanto pare è una piaga che affligge tutti i paesi del mondo.

Ti stai facendo troppe seghe mentali per un film di Uwe Boll direte voi! Forse..non lo so..di certo RAMPAGE non è un film perfetto e in alcune parti si perde con strizzatine d’occhio al cinema action, come la buffonata dell’esplosione della centrale di polizia con il furgone telecomandato a distanza, ma si riscatta grazie ad un’ottima interpretazione di Brendan Fletcher ed a una regia efficace che segue passo passo il suo protagonista senza lasciarsi andare ad eccessi di violenza tranne qualche rara occasione..vedi il salone di bellezza. Non credo ci siano in circolazioni altri registi al momento che abbiano il coraggio di lanciarsi in un film del genere..ma Uwe Boll ormai lo sappiamo che è fatto così, più lo provocano e lo criticano più lui si carica e sfoga la sua rabbia nel cinema..per questo lo amiamo e speriamo venga riconosciuto a lui il merito di questo perchè è innegabile che il suo cinema vada migliorando di anno in anno e i vari House of the Dead e Alone in The Dark sono solo un torbido ricordo..si spera!

Ah dimenticato..altro punto a favore del film è l’immancabile presenza di Michael Parè!

httpv://www.youtube.com/watch?v=VSRSoncoV4k

Fabrizio Dell'Amore

Classe 1980. Grazie ad un padre nerd si ritrova subito tra le mani decine di videogiochi e migliaia di film in Super 8 e VHS che faranno entrare di prepotenza nel suo DNA queste due passioni. Malato di retrogaming colleziona tutte le console prodotte sul pianeta che tratta come figli e che lo porteranno ad un inevitabile divorzio. Divoratore di qualsiasi genere cinematografico predilige i B-movies e le produzioni TROMA. Crede in un solo Dio chiamato da noi comuni mortali Sylvester Stallone. Nella vita precedente era un giapponese.
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