Arriva nelle nostre sale Animali Fantastici I crimini di Grindelwald il secondo capitolo della saga prequel di Harry potter con protagonista il magizoologo (si dirà?) Newt Scamander (Eddie Redmayne) questa volta si cambia location e cambia anche il tono del film molto più dark e con meno momenti di respiro e gag, cambia anche il risultato finale dato che questo secondo capitolo, al contrario del primo non convince.

Il film infatti che vuole andare a sviscerare le vicende avvenute nel mondo dei maghi molti anni prima della storia di Harry Potter abbandona lo stile scanzonato del primo film in cui a regnare erano lo stupore e le creature fantastiche ma diventa una spy story dall’intreccio intricatissimo che fa fatica ad appassionare e a procedere proprio perché lo spettatore, frastornato un po’ dal cambio netto di tono e di stile e più impegnato a capire i vari intrecci e le varie svolte che a seguire la trama, trama che poi si risolve in maniera improvvisa con un colpo di scena che ci lascerà a fare teorie fino all’arrivo del prossimo capitolo.

Non aiutano a migliorare la situazione regia e montaggio, a tratti veramente imbarazzanti e confusionari soprattutto nelle scene corali, la gestione delle varie storyline è approssimativa e anche i rapporti tra i personaggi vengono poco approfonditi. Anche la gestione del ritmo è piuttosto deludente e poco equilibrata.

A livello di recitazione le cose non migliorano tanto, o meglio, il cast è tutto ottimo ma fa fatica ad esprimersi a pieno, colpa di una sceneggiatura molto debole e di un regista mai stato in grado di dirigere gli attori che appaiono sempre spaesati e mai sul pezzo, salvano la baracca Jude Law nei panni di Albus Silente e uno straordinario Johnny Depp, carismatico come non era da decenni, che regala un Grindelwald strepitoso nonostante la scrittura povera e gli altri problemi finora elencati.

Ma il problema più grosso di questo Animali Fantastici i crimini di Grindelwald è che, pur di essere spettacolare e di valore, si permette di sganciare delle bombe a livello di storia che non hanno senso di esistere dato che per la loro importanza avrebbero dovuto avere una forte eco nella storia della saga di Harry Potter.

È un problema grosso, quando vai a scrivere un prequel devi tenere conto dei paletti che hai messo quando hai scritto quello che verrà dopo. Una volta che hai scritto una storia, per scriverne la mitologia e gli eventi che la precedono devi sottostare a quello che hai. Non puoi fare manovre di celolunghismo. Ora ci saranno altri tre film di questa saga e magari le cose verranno sistemate ma ad oggi il film non funziona e certi risvolti della trama vanno troppo a cozzare con quello che sono gli sviluppi avuti nella saga principale.

Insomma un secondo capitolo deludente e poco riuscito, che rischia di fare arrabbiare molto i fan della saga del maghetto con la cicatrice a fulmine perché per poter dare valore a questa storia (cosa di cui non aveva bisogno perché c’era già tutto all’interno dei libri di HP per poter sviluppare in maniera straordinaria e senza fare casini) rischia di creare buchi e stravolgimenti nei confronti della saga madre. Poi magari i prossimi capitoli sistemano tutto e questo secondo film andrà rivalutato, ma ad oggi il film non funziona, è veramente debole e lascia molto perplessi. Non ci resta quindi che aspettare incrociando le dita.

 

 

 

 

 

Giovanni Montanari

Mi piace: scrivere, guardare, ascoltare, camminare. Non mi piace: parlare, prendere il tram, le persone. Guardo film tutto il giorno.
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